CINQUINI A FV, PRANDELLI UOMO GIUSTO. POTREBBE ESSERE ANCHE IL FUTURO DEI VIOLA

15.11.2020 15:00 di Alessio Del Lungo   vedi letture
CINQUINI A FV, PRANDELLI UOMO GIUSTO. POTREBBE ESSERE ANCHE IL FUTURO DEI VIOLA
FirenzeViola.it
© foto di Lorenzo Marucci

L'avvento di Prandelli, l'esonero di Iachini, la sosta per le Nazionali ed il Benevento al rientro. Sono giorni importanti quelli che sono trascorsi e quelli che ci apprestiamo a vivere in casa Fiorentina. Per approfondire le tematiche attuali FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, Oreste Cinquini, dirigente sportivo con un lungo trascorso nel club gigliato.

Prandelli è l'allenatore che serviva a questa squadra?
"La persona giusta nel momento giusto. Spalletti o Sarri sono allenatori che sposerebbero solo un progetto a lungo termine ed era molto improbabile che accettassero una panchina in corsa come quella della Fiorentina, forse Montella sarebbe dovuto tornare perché è ancora sotto contratto fino a giugno, ma Prandelli rispecchia certe caratteristiche, è un bravo allenatore ed ha dato disponibilità fino a giugno".

Come si giustifica un investimento fino al termine del campionato quando si hanno già altri due allenatori a libro paga?
"La scelta è stata fatta per la serietà a livello umano e la bravura dell'allenatore. Se farà benissimo potrebbero affidargli anche la panchina per i  prossimi anni puntando ad un miglioramento della società".

A quali traguardi potrà ambire il club quest'anno?
"Difficilmente potrà lottare per un posto in Europa, per me è da 7°-10° posto. Magari a gennaio avranno intenzione di rinvigorire la rosa, ma attualmente... Prandelli dovrebbe portare la Fiorentina in una zona tranquilla di classifica, valorizzare qualche giocatore e fare un buon calcio".

Iachini aveva perso la fiducia da parte dei calciatori?
"Non credo che i giocatori facciano male perché contro l'allenatore. Mai. Erano frastornati da un clima di incertezza. Le colpe sono anche loroo e della società, non solo di Iachini. Non risolverà tutto Prandelli, sarà una stagione complicata".

Qual è la mancanza più grande per la Fiorentina?
"Non c'è un centravanti che possa garantire 15 gol. Kouame aveva fatto abbastanza bene dopo il lockdown però ultimamente stazionava in panchina, Cutrone non è un grande finalizzatore e Vlahovic ha grandi potenzialità, ma non è ancora in grado di prendersi le responsabilità dell'attacco della Fiorentina".

In difesa si tornerà a 4. Sarà un vantaggio?
"Prandelli valuterà la rosa a disposizione, ma sembra che dagli allenamenti fatti ci sia l'intenzone di passare a 4. Lirola ci ha sempre giocato e potrà dare un buonissimo contributo a meno che Milenkovic non possa essere spostato a fare il terzino destro. A sinistra siamo un po' deficitari perché oltre a Biraghi c'è solo Barreca che non mi sembra abbia le qualità per fare la differenza".

Quale modulo in sintesi potrebbe essere ideale?
"Considerando anche che Amrabat è un giocatore che può far bene davanti alla difesa, bravo nel corto e tra gli acquisti più azzeccati, direi il 4-2-3-1 con Castrovilli in mezzo con l'ex Verona, ma anche con il classe '97 alle spalle della punta, Ribery e Callejon sugli esterni ed un centrocampo più di quantità. I tifosi hanno visto con sollievo la partenza di Chiesa, ma non dimentichiamo che è stato perso un giocatore importante".