CINQUINI A FV, PRADÈ SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ. M. QUARTA SCELTA CORAGGIOSA

06.10.2020 20:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
CINQUINI A FV, PRADÈ SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ. M. QUARTA SCELTA CORAGGIOSA

Sono passate ormai 24 ore dalla chiusura ufficiale del mercato in Italia e la Fiorentina, nonostante la cessione di Chiesa alla Juventus, non ha ingaggiato nessuna punta centrale, ruolo nel quale forse aveva più bisogno di rafforzarsi. Per un giudizio sul mercato dei gigliati, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva, Oreste Cinquini, dirigente sportivo con un lungo trascorso nella Fiorentina.

Privarsi di Chiesa nell'ultimo giorno di mercato è stata la scelta giusta?
"Federico doveva andare a giocare da un'altra parte perché era il suo pensiero anche lo scorso anno. La tempistica è mancata, lui è un grande giocatore ed andava preparato qualcosa di diverso. La Fiorentina ha portato a casa 60 milioni, questo prestito è una vendita, si fa così solamente per questioni di bilancio. La Juventus non avrà ammortamenti per due anni essendo cresciuto con i viola. Chiesa era stato spostato a fare tutta la fascia a destra, ma è una seconda punta, è un attaccante poi Iachini ha fatto questa variazione tattica. Mancini mi ha detto che ha colpi importantissimi, ma è evidente".

Come valuta l'acquisto di Callejon?
"Sarebbe arrivato comunque, ma deve essere inserito bene tatticamente. Faceva sempre le stesse cose al Napoli anche con l'addio di Sarri, è molto bravo a tagliare dietro le spalle dei difensori, non ha la potenza fisica di un tornante, ma se sta bene può dare ancora qualcosa".

A centrocampo Amrabat, Borja Valero e Bonaventura hanno completato un reparto già valido.
"Mi soffermo su Amrabat perché è un giocatore importante, lo ha dimostrato anno scorso. Deve giocare davanti alla difesa, la Fiorentina ha già Pulgar ed entrambi non hanno caratteristiche da mezzala. Amrabat non commette tantissimi falli e recupera molti palloni, deve migliorare sul passaggio lungo, ma sul corto è forte. La collocazione tattica è un problema di Iachini".

Pensa che Martinez Quarta possa fare bene in maglia viola?
"Lo conosco già da due anni, ne avevo parlato quando ero allo Zenit. Dovrà adattarsi ai ritmi italiani, è una scelta coraggiosa, ma Milenkovic o Pezzella a gennaio partiranno, specie il serbo se non rinnoverà dovrà partire per altri lidi e i viola sperano di aver già il sostituto in casa".

La Fiorentina ha provato fino all'ultimo a prendere un attaccante. Come mai non ci è riuscita?
"Credo molto in Kouame, ha fatto bene al Cittadella, benino con il Genoa, ma ha messo in mostra anche con i viola che in area di rigore, specie di testa, si fa valere. Abbiamo delle punte che non garantiscono un numero di gol necessario per un campionato di spessore e quest'anno serve almeno arrivare a ridosso dell'Europa League e stare costantemente nella parte sinistra della classifica".

Vlahovic e Cutrone sono rimasti. Condivide questa scelta?
"Vlahovic deve ancora sbocciare definitivamente, Cutrone è un attaccante di quantità più che qualità. Magari un giocatore che vada tranquillamente in doppia cifra era una garanzia migliore. L'assenza di gol è un aspetto che porterebbe a problematiche ancor più importanti per la Fiorentina".

Ci sono già i primi segnali di avvertimento per Iachini. Resterà ancora a lungo sulla panchina gigliata?
"Mi sembra che si sia conquistato la riconferma lo scorso anno. Siamo alla terza giornata, diamogli il tempo. Se anche il direttore sportivo comincia a dubitare delle scelte non vorrei che ci fossero delle problematiche, ma il presidente mi sembra che lo abbia sempre difeso. Discutere Iachini è prematuro, ma anche Pradè deve assumersi le sue responsabilità".