AVRAMOV A FV, NON C'È COPPA CHE VALGA PIÙ DELLA SALUTE: HO RESCISSO. CORAGGIO ITALIA!

20.03.2020 16:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
AVRAMOV A FV, NON C'È COPPA CHE VALGA PIÙ DELLA SALUTE: HO RESCISSO. CORAGGIO ITALIA!

È tornato a casa sua dalla sua famiglia proprio ieri, da Budapest, dove ha rescisso il contratto con l'Honved, dove allenava i portieri nello staff di Sannino, ma Vlada Avramov (così come tutti i collaboratori del tecnico varesino) non ha avuto dubbi sulla scelta da fare, come racconta in esclusiva l'ex viola a Firenzeviola.it: "È stata una decisione presa in accordo con l'Honved perché in questa situazione volevamo tutti tornare dalle famiglie. Personalmente avevo ed ho paura, è qualcosa che nessuno di noi ha mai vissuto e sa come andrà a finire. E la priorità ora è la salute, non ci sono soldi o risultati che contano in questo caso".

I risultati tra l'altro erano a vostro favore...
"Sì, stavamo andando bene. Siamo approdati anche in semifinale di Coppa dove l'Honved affronta una squadra meno forte e può così vincere il trofeo, ma come si fa a pensare al calcio? Con il club ci siamo lasciati bene, d'altronde io mi sono trovato bene, ho apprezzato molto anche le strutture all'avanguardia, il centro sportivo e i campi".

Dunque approva la scelta del presidente Commisso di fare il centro sportivo come prima cosa?
"Senz'altro, anche a Cagliari e Bergamo ce l'hanno e trovo giusto che un club abbia centri con almeno tre quattro campi, il ristorante e l'albergo per i giocatori così da controllarli e seguirli in tutto e per tutto".

Tornando al suo ritorno in patria, cosa deve fare e che situazione ha trovato?
"Sono rientrato solo ieri, appena in tempo perché da oggi la Serbia chiude le frontiere oltre che negozi e tutto il resto. Personalmente devo stare in quarantena forzata per 15 giorni e passa la polizia a controllare che sia a casa ogni due-tre ore. Se violassi la quarantena rischierei la galera, ma di certo starei a casa lo stesso. Trovo giusto anche il coprifuoco dalle 20 alle 5, ci sono i militari a controllare, anche se guardando dalla finestra vedo troppa gente in giro quando invece dovremmo tutti stare a casa. Ieri ha parlato il presidente e trovo giuste tutte queste misure restrittive, ha detto di guardare all'Italia ed ora anche alla Spagna. Ieri tanti ponti e palazzi serbi si sono colorati del tricolore italiano per dirvi di non mollare, c'è solidarietà"

Lei quando si è reso conto della gravità della situazione?
"Ho più amici in Italia che in Serbia ormai, dopo tanti anni di carriera lì, e da Budapest li sentivo tutti i giorni quindi mi sono reso conto dell'emergenza e di quanto il virus si stesse propagando ancora prima che si fermasse l'Ungheria. Anzi approfitto per mandare un abbraccio a tutti gli italiani, soprattutto delle città dove ho giocato o allenato perché vedo che la situazione è grave, in particolare a Bergamo e Brescia, ma anche a Firenze. Coraggio e state a casa, finirà".

Giusto fermare anche gli allenamenti di calcio?
"Certo, anzi prego tutti di non farli, capisco le società che hanno investito tanto e quindi vogliono continuare perché ci sono di mezzo tanti interessi ma se li hanno sospesi in Ungheria dove fino a due giorni fa i casi erano contenuti, figuriamoci in un paese dove ce ne sono tanti. Tutti i settori hanno perdite economiche, anche il calcio, ma  prima viene la salute dei tesserati, delle loro famiglie, di tutti".

Proviamo ad uscire dalla situazione Coronavirus e a fare un gioco che molti tifosi stanno facendo sui social, ossia quale partita della Fiorentina vorrebbe rigiocare?
"Fiorentina-Lazio del 2008 con gol di Pazzini che ci rilanciò in zona Champions. Feci una parata decisiva su Pandev perciò lo ricordo volentieri visto che giocavo poco perché ero chiuso da Frey che quel giorno si sentì male. Ma lui era un fenomeno, ero rassegnato a non giocare".

Quando si riprenderà a giocare, ci sarà Fiorentina-Brescia, sue ex squadre, con un Ribery in più...
"Con Ribery la Fiorentina sarà più forte, ma credo che il vero punto di forza viola sia Iachini. L'ho avuto a Vicenza e mi piace come allenatore, ha dato carattere alla squadra che è risalita in classifica. Su Fiorentina-Brescia che è ancora molto lontana non voglio fare pronostici ora, anche perché sono stato allenato anche da Lopez. Per me lui e Iachini sono entrambi bravi allenatori con cui ho avuto un bellissimo rapporto".