ANTONELLI A FV, IACHINI LO TERREI TUTTA LA VITA. COMMISSO VUOLE LASCIARE IL SEGNO

19.05.2020 13:30 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
ANTONELLI A FV, IACHINI LO TERREI TUTTA LA VITA. COMMISSO VUOLE LASCIARE IL SEGNO

Con il calcio ancora fermo in Italia regna l'incertezza sulle tempistiche e su cosa succederà alla stagione in corso, ma comincia già a prendere forma la prossima sessione di mercato con tanti nomi accostati alle varie squadre. Per saperne di più per quanto riguarda il club gigliato, FirenzeViola.it, ha contattato, in esclusiva, Stefano Antonelli, dirigente sportivo e intermediario di mercato.

Dopo la Bundesliga è arrivato il momento di ripartire anche per la Serie A?
"La ripartenza in Italia la si deve decidere dal punto di vista politico. In Germania c'è stato un grande successo di audience, tutto il mondo lo aspettava: c'era la voglia di calcio, dello sport che più appassiona in Europa, ma questo che andremo a vedere non sarà calcio vero perché questo mondo non è timore di contagi, porte chiuse... Ripartire sarebbe anche la ripresa di un Paese, ma è una scelta necessariamente politica. Vediamo come il protocollo viene modificato continuamente, ci sono squadre che si sono schierate contro questa ripartenza perché creerebbe penali e responsabilità dentro le società stesse. Vedremo le decisioni che saranno prese".

In questi giorni il nome più accostato alla Fiorentina è quello di Belotti. Affare possibile?
"I viola possono stare su tanti nomi diversi e possono sicuramente ragionare su una serie di giocatori, ma niente è certo ora come ora. Belotti un giorno è accostato al Napoli, un giorno al Siviglia, l'altro alla Fiorentina, ma ce l'ha il Torino... Sono soltanto chiacchiere. All'interno della Fiorentina sanno dove eventualmente agire e bisogna anche capire quali saranno le cessioni perché fare un mercato con o senza Milenkovic, con o senza Chiesa, con o senza Castrovilli è tutta un'altra cosa. Quest'ultimo è già stato dichiarato incedibile, per Chiesa c'è una possibilità di trasferimento, il serbo non si sa se rinnoverà, Dalbert potrebbe fare un altro anno di prestito, Amrabat è già stato acquistato... Ci sono troppe variabili".

Commisso con le dichiarazioni di ieri ha chiuso le porte ai grandi acquisti?
"I viola sono giustamente ambiziosi. Il presidente non può dire che regala soldi a tutti, la comunicazione è importante. Ha detto che serviranno cessioni, se non avesse detto così sarebbe stato devastante per il suo club. Commisso è venuto in Italia per lasciare il segno".

Paqueta potrebbe rappresentare una soluzione?
"In questo contesto, in questa Fiorentina, Paqueta può essere un'opportunità perché ha fatto intravedere giocate da campione che non ha confermato in pieno a Milano, ma deve essere un'opportunità importante altrimenti non mi sembra il giocatore in grado di cambiare le sorti di questa squadra".

Iachini non è ancora certo della sua permanenza. Sarebbe favorevole a trattenerlo?
Credo che sia l'uomo giusto al momento giusto nel posto giusto. L'ambizione è legittima e può essere cavalcata ancora con Iachini anche se non è uomo mediatico, ma serve quello in questo frangente. Lui pensa solo al campo, ha perso solo con Juventus e Atalanta in campionato: è un biglietto da visita importante. Non dimentichiamoci che ha preso una squadra che era in stallo, ha consacrato Castrovilli, Chiesa è tornato ai suoi livelli, la Fiorentina ha trovato un'identità totale e poi è un riferimento per la piazza. Non serve sempre essere mediatici, lui è un grande allenatore nel suo modo, me lo terrei tutta la vita. I viola hanno bisogno di salire posizioni in classifica prima di ambire ai posti nobilissimi e mi dispiacerebbe non ci fosse contezza del lavoro dell'attuale tecnico".

Qualora la Fiorentina decidesse per un profilo più internazionale come Spalletti o Emery?
"Io stravedo per l'ex Inter, lo ritengo tra i primi 3 o 4 piu importanti della storia del calcio italiano perché insegna vincendo ed ottenendo risultati. Emery ha una storia che conosco bene, conosco il professionista, ma in Italia il campionato brucia i grandi nomi, va conosciuto. L'unica ricetta sono i risultati per capire il quotidiano di dove stai e farsi apprezzare dalla gente. Si tratta di un profilo internazionale, ha tutto dalla sua parte. I viola credono in una figura di questo tipo, ma Iachini è un grandissimo allenatore".