ADDIO A MAZZONI, GLI EX VIOLA A FV: "PER NOI ERA COME UN PADRE. QUELLA COPPA ITALIA..."

17.05.2019 14:00 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: a cura di Andrea Giannattasio e Alessio Del Lungo
ADDIO A MAZZONI, GLI EX VIOLA A FV: "PER NOI ERA COME UN PADRE. QUELLA COPPA ITALIA..."

Se n'è andato un altro pezzo di storia viola. All'improvviso, e in silenzio, si è spento Mario Mazzoni, personaggio che ha a lungo legato il suo nome a quello della Fiorentina dopo aver militato nelle giovanili del club ed aver ricoperto il ruolo di primo e secondo allenatore a cavallo degli anni '70. Nessuno potrà mai dimenticare il suo approdo sulla panchina viola in qualità di traghettatore, quando oltre a sostituire un mostro sacro come Nereo Rocco si trovò nel 1975 a dover affrontare anche la finalissima di Coppa Italia a Roma contro il Milan, gara in cui la sua Fiorentina trionfò 3-2 grazie alle reti di Casarsa, Guerini e Rosi. Firenzeviola.it ha voluto celebrare Mazzoni attraverso il toccante ricordo di alcuni dei protagonisti di quella storica stagione:

Vincenzo Guerini: "Mister Mazzoni per me è stato come un padre. Più di un padre. Fin da quando sono arrivato a Firenze nel 1973, si prese cura di me e dei miei compagni di squadra più giovani. Da Roggi a Casarsa, fino ad Antognoni e Caso. Non ho parole davvero per commentare questa tristissima notizia. Da anni ormai con Mario ci sentivamo tutte le settimane e per me questo avvenimento è qualcosa di inaspettato. Ho le lacrime agli occhi, non ce la faccio a continuare".

Claudio Desolati: "Mario per noi era un fratello maggiore, una sorta di secondo padre. Con lui ti potevi confidare sempre perché aveva sempre dei preziosi consigli da darti. Eravamo tutti ragazzi di 17-18 anni in quella Fiorentina degli anni '70 per cui una figura come la sua era fondamentale. Avevamo sempre bisogno del suo parere perché infondeva a tutti tranquillità: se sbagliavi ti difendeva sempre. Se c'era un problema, sapevi a chi rivolgerti. Lui c'era sempre. L'episodio più bello? Certamente la vittoria della Coppa Italia con lui in panchina: lì non vinse solo la squadra ma fu un trionfo di tutte le componenti".

Moreno Roggi: "Mazzoni era uno dei nostri, era dentro le "Glorie Viola". Per noi era come un secondo padre, siamo veramente dispiaciuti e vicini alla famiglia sia come Associazione che individualmente ognuno di noi. Siamo venuti a conoscenza della notizia subito dopo essendo in contatto sempre con i familiari visto che è dagli anni '70 che ci conosciamo. Per me è un grande dolore ed improvviso perché siamo stati insieme nei festeggiamenti per il 50esimo anniversario del secondo scudetto e lui è sempre stato presente, anche lunedì scorso".

Claudio Merlo: "Noi eravamo tutti legati a lui in modo particolare specialmente io e Chiarugi. Per Mazzoni eravamo come figli e lui per noi è stato come un padre. Ci tenevamo sempre in contatto per telefono, ci ha cresciuto come un padre insieme a Chiappella vedendoci prima ragazzi, poi giocatori ed infine uomini. Il legame era fortissimo con una persona unica nel suo genere".