PASQUAL, Drago ok. Chiesa? Ecco come convincerlo

16.07.2019 14:45 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lady Radio
PASQUAL, Drago ok. Chiesa? Ecco come convincerlo
FirenzeViola.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Queste le parole dell'ex difensore e capitano viola Manuel Pasqual sui temi più attuali relativi alla Fiorentina: "Mi ha fatto piacere il nuovo ruolo di Dainelli, mi aveva detto che avrebbe smesso e sono contento abbia trovato questa soluzione. Chiesa? Spero che rimanga a Firenze, è un giocatore che fa la differenza. Però gli dovrà essere costruita attorno una squadra forte, solo così verrà invogliato a rimanere. Dragowski? Con noi a Empoli ha fatto molto bene, tenendoci a galla tante volte. Non so come fosse prima, ma in azzurro ha fatto veramente bene così come Terracciano. Tanto che quest'ultimo è stato ripreso dalla Fiorentina. Rasmussen? E' un giocatore di prospettiva, e ha già esperienza internazionale quindi vi si può fare affidamento fin da subito. Balotelli? Ha qualità tecniche indiscutibili, forse la problematica che ha sempre avuto è quello di non essere costante. Forse l'ambiente fiorentino può dargli quella continuità. Oggi come il 2012? Il progetto è più o meno lo stesso, ma non è detto che in poco tempo si riesca a fare la squadra.

Chiaro che anche le altre squadre cerchino di tirare la corda, bisogna avere anche la pazienza di lavorare. Nel 2012 ricordo che in ritiro partimmo, come adesso, con tanti giovani, ma poi il direttore riuscì a creare una squadra da Europa. La difesa? Serve sia attrezzata sia qualitativamente che a livello numerico. Un buon portiere aiuta, poi è normale che l'attaccante sia un valore aggiunto. Il mio futuro? Non avendo ancora squadra, ora tornerò a Firenze a fare il raduno coi disoccupati in modo da prendere il patentino dell'UEFA B. Vedrò se arriverà un'offerta stimolante per almeno un altro anno, visto che io mi sento ancora bene. Se mi offrissero ruolo in Fiorentina? Bisognerebbe vedere che tipo di ruolo, ma ancora non ho staccato la spina col calcio giocato e non saprei nemmeno come vedermi in qualità di dirigente".