Favasuli dal'Under-21: "I giovani italiani forti ci sono: vanno fatti giocare"

Favasuli dal'Under-21: "I giovani italiani forti ci sono: vanno fatti giocare"FirenzeViola.it
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Oggi alle 22:40Ex viola
di Redazione FV

Costantino Favasuli, esterno del Napoli cresciuto nel vivaio della Fiorentina, ha parlato dal ritiro dell’Italia Under 21 a Tirrenia, dove gli azzurrini preparano le ultime due gare di qualificazione all’Europeo. Dal percorso a Catanzaro al rapporto con il ct Baldini, fino all’amicizia con l’ex viola Michael Kayode: queste le sue parole.

Sui traguardi raggiunti: «Il calcio è bello perché non sai mai quello che può succedere. A volte hai dei sogni che pensi siano inarrivabili, ma se ci metti tutto te stesso provando a migliorare giorno dopo giorno, allora può succedere che quei sogni si realizzino. Per me questo è un punto di partenza, voglio continuare a fare sempre di più».

Sul Catanzaro: «Se sono qua è anche grazie a loro. Non sono l’unico, con me qui ci sono Cisse e Liberali e vuol dire che qualcosa di buono l’abbiamo fatto. Ci portiamo dietro tanti momenti bellissimi che ci hanno permesso di crescere sul piano umano e calcistico».

Su Baldini: «È una persona importantissima, unica e incredibile. Nessun altro ci avrebbe portato in blocco in Nazionale Maggiore a giugno, ma lui crede così tanto in noi che farebbe qualsiasi cosa. Baldini è il nostro punto di forza: ogni volta che parla resto a bocca aperta, perché ti entra dentro e permette di dar forma ai nostri sogni. È un uomo incredibile oltre che un allenatore fortissimo».

Sui giovani italiani: «Sentiamo che l’aria sta un po’ cambiando. Anche leggendo le statistiche ne stanno giocando molti di più in questo avvio di stagione. Il coraggio ce l’ha avuto per primo proprio Baldini e non era scontato perché a giugno giocavamo comunque due partite importanti per il ranking. I giovani italiani ci sono e sono forti, vanno solo fatti giocare sia in Serie A che in Serie B».

Su Kayode: «È uno dei miei migliori amici e ci sentiamo quasi sempre. Sono veramente contento per la sua convocazione, se la meritava e sono felicissimo: sta facendo un campionato straordinario, come un anno fa, in Premier League e gli faccio un grande in bocca al lupo. Sono sicuro che anche con l’Italia farà grandi cose».