Toni: "Riforme nel calcio italiano? Non vorrei fosse già finito tutto a tarallucci e vino"

Toni: "Riforme nel calcio italiano? Non vorrei fosse già finito tutto a tarallucci e vino"FirenzeViola.it
Oggi alle 15:15Ex viola
di Redazione FV

L'ex attaccante di della Fiorentina, Luca Toni, ha parlato in una intervista a Tuttosport del momento che sta vivendo il calcio italiano: "Se non si trova il modo di obbligare le squadre di Serie A ad avere in rosa almeno due o tre giocatori italiani, al massimo diciottenni o diciannovenni, provenienti dal settore giovanile, la vedo dura. So che questo andrebbe in qualche maniera contro le regole dell’Unione Europea, però magari un modo prima o poi si trova. È lì, nei vivai, che bisogna investire il più in fretta possibile. Nel momento delle elezioni ne parlano tutti, poi a elezioni concluse non ne parla più nessuno. Non vorrei che fosse già finito tutto a tarallucci e vino. Tifo per Gianfranco Zola, appena arrivato in federazione".

Condivide la scelta di Mancini di ripartire dal 4-3-3? "Al mille per mille. Vedo però un problema: la squadra di Serie A che utilizza più italiani, l’Inter, gioca con il 3-5-2, un sistema di gioco che peraltro non amo. È blindato, non può diventare altro in corsa, infatti spero che Chivu prima o poi possa cambiare idea. Il 4-3-3, invece, può trasformarsi in 4-4-2, o 4-4-1-1 o 4-2-3-1, con interpreti in grado di saltare l’uomo ad esempio".