DUNCAN, VIVO A PESCIA E I VIOLA SONO SEMPRE STATI UN SOGNO. CONCORRENZA E RAZZISMO...

13.02.2020 10:19 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: dall'inviata in sala stampa, Luciana Magistrato
DUNCAN, VIVO A PESCIA E I VIOLA SONO SEMPRE STATI UN SOGNO. CONCORRENZA E RAZZISMO...

Questa mattina, dei nuovi acquisti della Fiorentina, tocca ad Alfred Duncan presentarsi alla stampa. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista arrivato dal Sassuolo durante la sessione di calciomercato invernale: "Ho iniziato gli allenamenti con la squadra in settimana e domenica spero di esserci".

Posizione in campo? "Posso giocare in tutti i modi, nel centrocampo a due, tre o quattro. Come mezzala posso sfruttare le mie caratteristiche meglio".

Il numero 88? "A Sassuolo avevo la maglia numero 8 ma qui era occupata ed ho preso l'88 per andare ancora più avanti, perché mi sento migliorato".

Iachini? "Ha influenzato la mia scelta ma ringrazio la società che mi ha seguito a lungo. Alla fine anche il Sassuolo è venuto incontro".

Idea su squadra e centrocampo? "Non credo che ci siano difficoltà, a centrocampo ci sono buoni elementi ma si fa fatica quando la classifica è questa. Dovrò lavorare per trovare un posto perché ci sono giocatori forti e il reparto è compatto".

Perché ha scelto la Fiorentina? "La Fiorentina ha tutto quello di cui un giocatore ha bisogno, è una società avanti ed ha un pubblico che spinge. Speriamo di riuscire a toglierci qualche soddisfazione".

Che gruppo ha trovato? "La squadra l'ho trovata bene, sono bravi ragazzi, mi hanno aiutato ad inserirmi così come il mister. Dopo 5 anni a Sassuolo non era facile".

Rapporto con Iachini? "La classifica non è proprio uguale a Sassuolo, ma qui la squadra ha bisogno di tranquillità e sono sicuro che passo per passo arriveremo dove la squadra merita".

Gara con la Samp? "Non sono preoccupato, è una partita di calcio, spero di portare a casa i tre punti. Non so se giocherò".

Cosa significa tornare in Toscana? "A Livorno ho fatto anni spettacolari, inoltre vivo a Pescia e indossare la maglia viola è sempre stato un sogno, è come giocare per la mia famiglia".

Firenze punto di arrivo o partenza? "Arrivare qui lo vedo come un punto di partenza perché a 26 anni non mi sento arrivato. Qui ho le possibilità di fare meglio di prima".

Razzismo? "Più se ne parla e più aumenta l'ignoranza, bisogna parlare sempre con il sorriso. Chi è razzista non merita neanche di vederci in campo".

Come ha vissuto la lunga attesa per venire? "Dal primo momento che ho saputo della Fiorentina ho sorriso, vivendo qui per me era già un sogno da qualche anno. Ritrovare Ceccherini è bello perché mi aiuta, insieme a Benassi, ad integrarmi".

Come vive la concorrenza con Benassi? "Dobbiamo pensare tutti nella stessa maniera, più diamo il massimo e meglio è, scende in campo chi sta meglio. Chi gioca gioca, possiamo dare il massimo".

Sampdoria da ex? "Lo stadio è uno dei migliori ma noi vogliamo vincere e tornare a casa con il sorriso".