Tra chiavi tattiche e inciampi: il peso della retroguardia è sulle spalle di Ranieri
Sembra un paradosso, perché da problema può diventare soluzione: Luca Ranieri è forse il difensore viola più in forma allo stato attuale. La Fiorentina sa di potersi appellare anche al suo temperamento per conquistare i risultati utile alla salvezza. Non è un mistero che la retroguardia sia stata uno dei più grandi limiti di quest’anno: colpa della discontinuità di un reparto che ha molto spesso cambiato fisionomia senza garantire solidità.
La sterilità delle chiavi tattiche.
Gli allenatori ci hanno messo del loro. A iniziare da Pioli che aveva battezzato la linea difensiva a tre, salvo non accorgersi dell’inefficacia del sistema tattico. Poi c’è stata l’esperienza di Vanoli, il quale strada facendo ha riportato la squadra a quattro e declassato Ranieri in un momento di particolare affanno psicofisico del classe ’99. Che però nelle ultime settimane sembra tornato in forma e voglioso di dimostrare la propria importanza.
Ranieri al timone della difesa.
L'ultimo Ranieri si è confermato più pronto di tutti a caricarsi sulle spalle il peso di una zona del campo troppo precaria. Prima Comuzzo e poi Pongracic hanno manifestato svariate difficoltà, soprattutto il primo. La gara di domenica contro il Parma rappresenta un'occasione di platino, visto che si sfideranno al contempo le due principali concorrenti alla salvezza: Lecce e Cremonese. La Fiorentina ripartirà dal vecchio-nuovo capitan Ranieri.
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