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Due sfide decisive all'orizzonte e una reazione impossibile da prevedere

Due sfide decisive all'orizzonte e una reazione impossibile da prevedereFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
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di Tommaso Loreto

Chissà per quanto a lungo si sono guardati in faccia negli spogliatoi Vanoli e i suoi giocatori, e chissà se determinati esami di coscienza sono stati realmente interiorizzati o meno. In avvicinamento alla gara fondamentale di domenica gli interrogativi del caso si spostano più sul piano psicologico che su quello fisico, segno inequivocabile di difficoltà soprattutto mentali da parte di un gruppo che nemmeno dopo mesi riesce a ricompattarsi.

La costante della stagione
Così nel dibattito (che pare infinito) sui valori in campo, se simili o meno a quelli dell'anno scorso, per esempio, e che rapporti possano avere nei paragoni con squadre ancora più passate, andrà tenuta di conto l'unica vera costante della stagione viola: l'imprevedibilità. Un fattore che abbatte qualsiasi valutazione tecnica, perchè prima delle gambe è la testa dei calciatori ad andar per conto proprio, e che di conseguenza toglie qualsiasi chance di previsione su quale Fiorentina andrà in campo. A nulla sono valse le vittorie sporadiche raccolte qua e là, nemmeno con una doppietta come Como e Pisa, visti gli inciampi che ne sono seguiti e la loro entità, e ormai due terzi della stagione sono lì a dimostrarlo. 

Sconfitti in campo ma non solo
E d'altronde il fatto che la Fiorentina non solo perda le partite ma spesso e volentieri anche la faccia sta diventando qualcosa di più di una semplice sensazione. Un piano diverso, quello dell'atteggiamento, sempre venuto meno, a scadenze regolari, e a ricordare l'inaffidabilità di tutto il collettivo ancor prima dei vari singoli. In assenza di rassicurazioni dai diretti interessati vien solo da augurarsi che simili crisi d'identità siano terminate lunedì sera a Udine, perché da ora in poi ogni passo falso rischia di esser pagato carissimo.

La fase decisiva per la corsa alla salvezza
Quella di domenica contro il Parma d'altronde è una gara da non fallire, anche per quel che potrà accadere tra Lecce e Cremonese che si affronteranno prima della gara del Franchi. Potenzialmente un vantaggio se non fosse per come e quanto identico favore dal calendario è stato sprecato contro l'Udinese. E stesso discorso vale per il successivo impegno, lunedì 16, a Cremona, in un vero e proprio scontro diretto. La fase decisiva per la salvezza è cominciata, non resta che sperare che chi va in campo se ne renda seriamente conto.