Recupero L..amptey e gli altri della Premier: il bilancio degli "inglesi" sulle fasce
La Fiorentina, già dall'estate, sul mercato ha attinto dalla Premier, campionato fisico e di intensità, per giocatori che facessero la differenza sulle fasce. A luglio in realtà, complice un modulo che non prevedeva esterni (tutti ceduti), era arrivato solo Tariq Lamptey dal Brighton, da poco recuperato da un infortunio, per 6 milioni più bonus (a 1.25 milioni a stagione per 4 anni). Lo storico del giocatore è fatto in effetti di tanti infortuni gravi e dopo due sole apparizioni (3' col Napoli e 20' con il Como) si è purtroppo infortunato di nuovo. Operato al crociato, il giocatore avrebbe dovuto rientrare in questo mese, ma non ha mai iniziato a lavorare sul campo. Lo sfortunato giocatore non ha ancora recuperato (non ci sono state ricadute ma il recupero completo è lento) e dunque è destinato a non giocare più in questo finale di stagione intenso per i viola. Sfortunata dunque anche la Fiorentina che aveva puntato su questo giocatore, nazionale del Ghana, ma non l'ha mai avuto a disposizione.
Solomon l'unico convincente
A gennaio sono invece arrivati Manor Solomon dal Tottenham (anche se giocava in prestito al Villarreal) che Jack Harrison dal Leeds (neo promosso in Premier). Entrambi con diritto di riscatto, il primo a 10, il secondo a 7. Nessun dubbio su Solomon, l'ala sinistra ha convinto sicuramente società e tifosi e l'unico dubbio è la propensione agli infortuni. C'è da dire però che non avendo giocato molto nel Villarreal, alla Fiorentina Vanoli ha inizialmente cercato di gestirlo ma il giocatore (anche nazionale israeliano) è diventato subito un punto fermo e dunque ha finito con il pagare gli sforzi con un infortunio al retto femorale della coscia destra (rientrerà proprio a Verona).
Dubbio sul riscatto di Harrison
Qualche dubbio sul riscatto c'è invece su Harrison, apparso spesso fuori dal gioco anche se, ad esempio, a sinistra nell'ultimo spezzone contro il Rakow non è dispiaciuto. A destra invece non trova i giusti movimenti con Dodo (che sicuramente si trova più a suo agio con Parisi davanti sul quale raddoppia sapendo di essere ben coperto). A Verona, se dovesse mancare Dodo, Vanoli dovrebbe schierare proprio Harrison e Parisi, c'è da capire poi in che ordine. A fine stagione, a meno di un cambio di marcia, l'inglese potrebbe essere rispedito al mittente.
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