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Divisivo ma indispensabile, Vanoli aspetta il ritorno di Mandragora: leader tecnico e morale Viola

Divisivo ma indispensabile, Vanoli aspetta il ritorno di Mandragora: leader tecnico e morale ViolaFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:00Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola

Per quanto il suo nome sia sempre molto divisivo e spesso criticato, è inutile negare come l’assenza di Rolando Mandragora in questa Fiorentina sia comunque di un certo peso e rilievo in mezzo al campo. Il centrocampista Viola infatti ha saltato il big match contro l’Inter per un problema al polpaccio accusato nella rifinitura, anche se è a dir la verità è stato ben rimpiazzato in campo da quello che poi è stato l’autore del del definitivo pareggio, ossia Cher Ndour. Resta però il fatto che senza in classe 97 Paolo Vanoli non perde solo un centrocampista, ma perde il vice capocannoniere in campionato dell'intera rosa giglata. Mandragora ha infatti raggiunto in questa Serie A quota 6 gol, ed è nella classifica viola alle spalle di Moise Kean, fermo a quota 8, e davanti ai vari Piccoli e Gudmundsson

Una costante positiva nella stagione più difficile 
“Rolly”, così lo chiamano compagni e tifosi, è una delle principali armi offensive della Fiorentina, e in una stagione alqunato travagliata e negativa è stato uno dei pochi a salvarsi. Uno di quei leader tecnici e morali a cui la squadra ha provato ad aggrapparsi nei momenti di più estrema difficoltà. Sa inserirsi con i tempi giusti e sa calciare bene sia da fuori area che sui calci da fermo (caratteristica questa sempre più difficile da riscontrare soprattutto nel nostro campionato). Per molti addetti ai lavori il suo poteva essere addirittura un nome da tenere in considerazione in vista del play-off mondiale (che avrà il suo esito finale stasera in Bosnia). E questo non fa altro che rimarcare un concetto già espresso, ossia che a Firenze, come già sottolineato, Mandragora non gode della stessa stima e dello stesso riconoscimento che ha a livello nazionale.

Caratteristiche rare e il legame con Firenze
Ed in fin dei conti, anche in maniera inspiegabile, visto che sicuramente non stiamo parlando di un top del ruolo, ma è altrettanto vero che non sono molti i centrocampisti nella nostra Serie A in grado di garantire lo stesso apporto in zona goal dell’ex Torino. Senza tralasciare il fatto che anche a parole Mandragora ha più volte spiegato e rimarcato il legame che ha instaurato con la città di Firenze. Lui che in Viola (con quella che sta giungendo al termine) ha vissuto 4 stagioni contornate anche dalle delusioni cocenti nelle finali di Conference League contro West Ham ed Olympiakos.

Un ritorno importante
Paolo Vanoli
, così come Raffaele Palladino e ancor prima Vincenzo Italiano, hanno sempre scelto di schierarlo titolare, e quando più di un tecnico sceglie di puntare su di te significa che tanto male come giocatore non devi essere. Il suo rientro in gruppo è previsto entro il fine settimana, con l'obbiettivo di prendere parte alla trasferta di sabato a Verona. Il rush finale della stagione è alle porte, e il divisivo Mandragora è pronto a tornare al centro del campo per aiutare la squadra a centrare l'obbiettivo salvezza.