Quando il gioco si fa duro: capitan De Gea e il primo clean sheet dopo tre mesi
Tra i migliori in campo della Fiorentina, ieri contro la Cremonese, c'è David De Gea. Il portiere spagnolo è stato spettatore non pagante per buona parte della gara, questo non toglie che sia stato decisivo quando chiamato in causa come sulla punizione spiovente di Franco Vazquez. Il tiro gli è rimbalzato davanti rischiando di diventare velenoso, ma l'ex United ha dimostrato di non aver perso attenzione e riflessi tuffandosi al momento giusto.
La consapevolezza di De Gea.
L'estremo difensore sente addosso il peso della responsabilità. Soprattutto dopo aver commesso qualche errore non da lui in questi ultimi mesi: "Io faccio di tutto per giocare al meglio ma è normale sbagliare - le sue parole post gara - Ho fatto errori sempre nella mia carriera". La consapevolezza è il primo passo per provare a uscire dal baratro. Capitan De Gea ripartirà dal primo clean sheet in campionato dopo più di tre mesi (l'ultimo il 28/9 col Pisa).
L'importanza dei riferimenti.
Il recupero di De Gea può rivelarsi decisivo nell'economia di una Fiorentina obbligata a scansare le insidie il prima possibile. La dirigenza viola non si sarebbe mai aspettata di dover sperare nelle prodezze del classe '90 per salvarsi dai bassifondi della classifica, visto che a inizio stagione gli obiettivi erano ben altri. Il giocatore è stato blindato a maggio con un contratto triennale e un ingaggio da 3 milioni netti l'anno. Ora serve l'apporto dei pilastri.
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