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Le prove sui nove - Lucca, Pinamonti e Dovbyk: pro e contro delle possibili scelte per l'attacco della Fiorentina

Le prove sui nove - Lucca, Pinamonti e Dovbyk:  pro e contro delle possibili scelte per l'attacco della FiorentinaFirenzeViola.it
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Oggi alle 16:30Copertina
di Alessandro Di Nardo

Partito in sordina, rischia di esplodere tra fine luglio e inizio agosto: è il mercato dei centravanti, un vortice di nomi che può coinvolgere anche la Fiorentina. Perché è di ieri la notizia dell'interesse del Como per Moise Kean, mentre non è scoop delle ultime ore il fatto che per i viola l'altro nove, Roberto Piccoli, non è incedibile e che piaccia soprattutto alla Lazio. Per questo è utile sfogliare l'elenco delle possibili alternative per il ruolo di puntero in casa Fiorentina, a partire da un nome nuovo, fatto stamani su FirenzeViola.it e che, a giudicare dalle prime reazioni, non stuzzica certo la fantasia del popolo fiorentino, Lorenzo Lucca. Mettiamo quindi in fila i tre profili, Lucca appunto ma anche Andrea Pinamonti e Artem Dovbyk, attaccanti che conoscono la Serie A e aggredibili sul mercato per motivi diversi:

Lorenzo Lucca, un'occasione di rilancio ma tante incognite

Lorenzo Lucca
Età: 25 anni
Squadra di appartenenza: Napoli
Piede: destro
Altezza: 2,01 m
Valore Transfermarkt: 20 milioni di euro

Se la Fiorentina dovesse cercare un sostituto di Piccoli, Lucca rappresenterebbe probabilmente il profilo più simile dal punto di vista fisico. Con i suoi due metri abbondanti è uno dei migliori centravanti italiani nel gioco aereo e nella protezione del pallone, caratteristiche che lo rendono particolarmente utile contro difese chiuse. Negli anni ha migliorato anche la mobilità, pur restando una punta da area di rigore più che da raccordo. L'exploit precoce al Pisa, poi la parentesi non fortunata all'Ajax e il ritorno in Italia. L'annata della consacrazione resta quella con l'Udinese nel 2024-25, chiusa con 14 reti in Serie A, numeri che gli sono valsi il trasferimento al Napoli. La successiva esperienza in Campania (con grigissima parentesi in prestito da gennaio al Nottingham Forest)non ha rispettato le aspettative. Trentadue gare e appena tre reti tra azzurri e inglesi: lo spazio ridotto (soltanto 932' in stagione) e il rendimento altalenante hanno frenato la crescita di un centravanti di struttura ma piuttosto anchilosato, di certo non un nove che riempie gli occhi.

Andrea Pinamonti, l'uomo di Fabio Grosso

Andrea Pinamonti
Età: 27 anni
Squadra di appartenenza: Sassuolo
Piede: destro
Altezza: 1,85 m
Valore Transfermarkt: 15 milioni di euro

Meno dominante fisicamente rispetto a Lucca ma più coinvolto nella manovra, è un attaccante che sa legare il gioco, attaccare la profondità e dialogare con i compagni. Non eccelle in una singola caratteristica ma offre un pacchetto piuttosto completo, motivo per cui da anni riesce a mantenere una discreta continuità in Serie A. Ha il plus di aver già lavorato (e tutto sommato bene) con Fabio Grosso. Sotto il piano realizzativo, la sua miglior annata resta quella disputata con l'Empoli nel 2021-22, quando chiuse il campionato con 13 reti. anche nell'ultima stagione ha confermato una certa affidabilità sotto porta, raggiungendo quota 9 reti con 4 assist (in totale in Serie A fanno 59 centri in 243 gare). Non certo un centravanti da 'aeroporto', pure lui. Il grande vantaggio di Pinamonti è la prevedibilità positiva: sai più o meno cosa può darti nell'arco di una stagione. Non è però mai riuscito a compiere il salto che lo avrebbe trasformato in un bomber da 18-20 gol a campionato, come minacciava di essere ormai quasi dieci anni fa ai tempi della Primavera dell'Inter.

Artem Dovbyk, talento e fragilità

Artem Dovbyk
Età: 29 anni
Squadra di appartenenza: Roma
Piede: sinistro
Altezza: 1,89 m
Valore Transfermarkt: 20 milioni di euro

Tra i tre è probabilmente il giocatore con il curriculum più importante. Dovbyk abbina struttura fisica, ottime qualità nell'associazione coi compagni e capacità di finalizzazione. Pur essendo una punta centrale, ama muoversi molto e attaccare gli spazi, risultando meno statico rispetto a Lucca. Inoltre è mancino, dettaglio che offre soluzioni tecniche differenti all'interno del reparto offensivo. L'annata da ricordare è quella 2023-24 con il Girona: 24 gol nella Liga e titolo di pichichi del campionato spagnolo, trascinando la squadra catalana alla storica qualificazione in Champions League. Il salto a Roma è stato piuttosto complicato. Al primo anno riesce comunque a racimolare un ottimo bottino sotto porta, 17 gol e 4 assist tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, ma non convince a pieno l'esigentissima piazza romanista. L'anno scorso è di fatto una comparsa, meno di 600' e 3 gol, tutto causato da un infortunio alla coscia accusato a maggio del 2025 che poi si è puntualmente riproposto nel corso della stagione e lo ha costretto a saltare 35 partite tra club e nazionale ucraina. Il grosso punto interrogativo su di lui riguarda proprio la tenuta fisica.