PRANDELLI, ORA RIBERY CI FARÀ VINCERE. IL 6-0 NON PESERÀ. ESONERO? PRESSIONI NORMALI

22.01.2021 18:00 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
PRANDELLI, ORA RIBERY CI FARÀ VINCERE. IL 6-0 NON PESERÀ. ESONERO? PRESSIONI NORMALI
© foto di Cambi Niccolo

Vigilia di campionato quantomai delicata in casa Fiorentina: a poche ore dal match di domani sera contro il Crotone (stadio Franchi, ore 20:45) il tecnico viola Cesare Prandelli ha preso la parola in sala stampa per introdurre i temi in vista della gara con la formazione di Stroppa. Ecco le sue parole: 

Su come si riparte dopo Napoli: "Al termine della gara ho chiesto scusa ai tifosi anche se può capitare anche le grandi squadre. Non soffriremo però del ko di Napoli, i giocatori vogliono reagire. Ci sono i presupposti per farlo. Domani dobbiamo vincere la partita a tutti i costi, anche se sarà un match insidioso".

Su Ribery: "Sarà un valore aggiunto domani, ci farà vincere la partita: ci sono stati tutti i chiarimenti dovuti".

Se la Fiorentina si gioca i punti e l'orgoglio: "Ci giochiamo tanto domani: il Crotone ha messo in difficoltà tante squadre, è una squadra insidiosa che non gioca un calcio improvvisato. Ho molta fiducia nella mia squadra però".

Sul pragmatismo della squadra: "Sicuramente dobbiamo migliorare, nel calcio serve equilibrio e non bisogna vivere le situazioni di pancia".

Sui gol presi nei primi minuti di gara: "Abbiamo cercato di analizzare questa situazione, i primi 10' sono sempre i più pericolosi: ok con la voglia di aggredire e di essere alti ma serve anche sapersi difendere con questa capacità. Se si prende gol subito, serve una squadra matura. Per questo sono convinto che domani faremo una grande partita".

Sul chi glielo ha fatto fare di tornare a Firenze: "Me lo chiedono spesso i miei amici e i miei figli ma non penso di aver fatto la scelta sbagliata, siamo in difficoltà ma vado avanti con il mio spirito positivo. Quando fai le scelte col cuore

Su Kokorin: "Aspettiamo le visite e poi la sua firma, poi ci sarà modo di parlare di lui".

Sulla pressione su di sé e sul suo futuro: "Gli allenatori vivono tutti sulla base del risultato, sennò non si fa questo mestiere. Il confronto con Commisso che ho avuto nei giorni scorsi è stata la conferma di avere a che fare con una persona sempre positiva e con qualità umane. Trova sempre gli aspetti positivi delle cose e con lui c’è grande sintonia.".

Ancora su Ribery: "Abbiamo sempre parlato di famiglia e di unione in questa squadra e questo vale in particolar modo per i giocatori in difficoltà. Ma non dimentichiamoci che Ribery è un campione e lui vuole essere importanti di questa Fiorentina".

Sulla Fiorentina troppo spregiudicata a Napoli: "I giocatori mi hanno preso troppo in parola... abbiamo preso troppi contropiedi, anche se nei primi 35' ero orgoglioso della mia squadra ma ora dobbiamo ritrovare equilibrio nei ruoli".

Se serve un aiuto dal mercato per gli esterni: "Io quando entro in uno spogliatoio penso che i giocatori più forti siano quelli che guardo negli occhi. Il discorso del mercato non lo affronto oggi, io sono solo concentrato sulla partita di domani".

Se la tattica cambierà rispetto a Napoli: "Ho dei dubbi che mi tengo fino a domani e poi deciderò all'ultimo momento".

Sul Crotone: "E' una squadra che ha sempre un equilibrio anche se non sempre è perfetta nell'arco dei 90'. Dobbiamo essere bravi ed efficaci quando arriveremo nelle zone in cui il Crotone va in difficoltà".

Sul tridente schierato a Napoli: "Il problema non è abbandonare questo o quel sistema di gioco, l'importante è trovare gli equilibri: la distanza tra i reparti è fondamentale. Se tutti ci muoviamo con velocità, la squadra può sopportare anche due mezze punte e la punta. Adesso serve solo equilibrio".

Se parlare troppo di stadio e di mercato è una distrazione: "E' irrispettoso parlare di mercato in questo momento per chi fa parte ora della squadra. I leader nella squadra ci sono, da Ribery a Pezzella passando per gli altri. Lo stadio? C'è già Commisso che sta già discutendo da mesi, non sono la persona adatta per parlare di questo: speriamo che la burocrazia gli permetta di farlo".