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Tra pollo fritto e Premier: la storia di Beto e come può giocare con lui la Fiorentina

Tra pollo fritto e Premier: la storia di Beto e come può giocare con lui la FiorentinaFirenzeViola.it
© foto di DANIELE MASCOLO
Beto diventerà un nuovo giocatore della Fiorentina. Tra il passato in Portogallo e in Serie A, e il presente in Premier: la scheda

Alla fine sarà Norberto Bercique Gomes Betuncal, detto Beto, l'attaccante della Fiorentina per sostituire Moise Kean. Una trattativa chiusa ieri sera con l'Everton dopo che le cose per Zirkzee si erano complicate con l'inserimento della Juventus e il sì dell'attaccante che tardava ad arrivare. 18 milioni di euro in un'operazione a titolo definitivo: così Paratici ha deciso di mettere a segno l'undicesimo colpo di un mercato rivoluzionario in casa viola. E non è finita qui. Ma intanto Firenze si prepara ad accogliere Beto - oggi pomeriggio alle visite mediche in città - e si interroga su cosa potrà dare alla squadra di Fabio Grosso che ha estremo bisogno di nuova linfa per uscire dalle sabbie mobili.

Tra pollo fritto e Premier, numeri e curiosità su Beto

La storia di Beto nel mondo del calcio è la storia di un calciatore che ha dovuto attendere tanto per il grande salto. Perché al Benfica non riusciva a sfondare e per questo dovette finire al Tires, in quinta serie del calcio portoghese, per ritrovare fiducia. E intanto lavorare in un noto fast food specializzato in pollo fritto. Lui però non si è abbattuto e ha continuato a lavorare fino al trasferimento al Portimonense in prima divisione. L'Udinese lo pesca nell'ultimo giorno del mercato estivo del 2021, lo fa crescere e gli dà quella continuità che gli permette di segnare con continuità, raggiungendo per due anni la doppia cifra in Serie A. A quel punto arrivano i soldi della Premier e l'esperienza all'Everton dove però non ha mai brillato. 3 gol alla prima stagione, 8 alla seconda e 9 nella scorsa per un totale di 20 gol in tre stagioni in Premier League. Numeri che fanno storcere il naso a qualcuno a Firenze, ma che Beto spera di poter raddoppiare tornando il calciatore capace di spaccare le difese in Italia. A 28 anni e con una ormai già discreta carriera alle spalle, alla Fiorentina avrà la grande occasione di farsi di nuovo notare dal calcio che conta. 

Come giocherà con lui la Fiorentina

Ora la domanda è come lo vorrà utilizzare Fabio Grosso. Come caratteristiche Beto è più simile a Kean di quanto non lo siano Pellegrino e pure Zirkzee, è chiaro che i dubbi su Beto sono soprattutto legati alla continuità. Con l'arrivo di Njie sull'esterno, con Beto si potrà tornare al 4-3-3 di ripartenza che tanto piace all'allenatore, e forse è anche per questo che alla fine lo si è preferito a tutti gli altri. Non è Pinamonti per caratteristiche, ultimo attaccante avuto a Sassuolo, ma Beto può rispondere alla necessità di lavorare con il blocco basso e ripartire. Tanto starà anche nella convivenza con Pellegrino, perché ora Grosso avrà a disposizione due punte "pesanti" e dovrà scegliere come impostare il suo gioco.