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Il 'grande esterno' alla fine è Njie. Paratici, il caso attaccante e una realtà dura da digerire

Il 'grande esterno' alla fine è Njie. Paratici, il caso attaccante e una realtà dura da digerireFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:00Copertina
di Ludovico Mauro
Dopo un'estate a parlare di grandi nomi, l'esterno sinistro è Njie. A incidere sulla questione è soprattutto il caso attaccante. Tutt'altro che chiuso

Meno due alla fine del mercato e la Fiorentina urge di rinforzi. Dopo un’estate di rifondazione quasi completa e un campionato già avviato, alla squadra di Grosso continua a mancare quel tanto atteso esterno d’attacco a sinistra che avrebbe dovuto chiudere la formazione ideale. Eppure, è un’estate intera che la società viola fa filtrare la volontà di portare a Firenze un giocatore di livello per quella porzione di campo.

Dentro Njie

Stamani arriverà in città Alieu Njie, promettente laterale offensivo del Torino che sbarcherà in viola per 15 milioni più bonus. Un altro investimento massiccio, ma un profilo certamente diverso da quello che era stato sbandierato finora. L’idea della dirigenza era quella di regalare a Grosso un grande elemento, un nome di grido com’era stato per Mastantuono dalla parte opposta, ma alla fine si è ripiegato sul classe 2005 granata. Che, nella speranza di vederlo sbocciare col giglio sul petto, non presenta certo il curriculum tanto chiacchierato finora.

Guardare in faccia la realtà

La realtà dei fatti è che la Fiorentina è dovuta ripiegare su un profilo più facile da acquistare (Njie chiedeva con insistenza di essere ceduto e non aveva la concorrenza dei grandi nomi sulla scena) invece di insistere per un grande calciatore, soprattutto perché indaffarata sul caso attaccante. Per sognare in grande - e a maggior ragione dopo un avvio così disastroso - la squadra necessita di un vero centravanti e la cessione di Kean al Como è cosa fatta da giorni, il club aspetta a liberarlo solo perché non ha ancora in mano un sostituto all’altezza.

Paratici e quelle parole che risuonano forti

Proprio così lo aveva etichettato Fabio Paratici prima della gara di Roma, quando in diretta tv parlava di Kean da rimpiazzare con uno "uguale o più forte di lui". Da lì ecco la trattativa per Zirkzee che però non sta decollando, e quindi la linea aperta con Beto come alternativa. Due profili dalla caratura diversa e che la piazza - l’ha già dimostrato sui social - digerirebbe in modo differente. Un po’ la stessa situazione accaduta per l’esterno d’attacco: le somme si tireranno martedì alle 20 ma a due giorni dalla fine del mercato, per usare un eufemismo, la Fiorentina non è proprio in linea con i suoi programmi iniziali.