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Pellegrino e i numeri shock: l'argentino può diventare un caso

Pellegrino e i numeri shock: l'argentino può diventare un casoFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Copertina
di Niccolò Santi
Pellegrino e la sua sterilità rischiano di diventare un problema in casa Fiorentina. Beto lo insidia in vista della gara contro il Sassuolo

Mateo Pellegrino è rimasto a secco. Ancora una volta. Il classe 2001, ieri sera all'Artemio Franchi, è stato l’emblema della sterilità offensiva gigliata: pochi tiri in porta e sempre imprecisi. Se la Fiorentina ha chiuso la sfida con un xG, e cioè la probabilità che un’azione da gol si concretizzi, quanto meno pari a 1.52 non lo deve certo all’ex attaccante del Parma. La cui inconsistenza è parsa evidente a tutti. Dall’altra parte non gli sono state nemmeno mai arrivate grosse palle gol. 

I numeri shock di Pellegrino

L’argentino ha terminato l’incontro con una percentuale di passaggi riusciti vicina al 28,6%, dunque molto scarsa, e appena 2 tiri in porta. Solo 19 tocchi nella sua zona di competenza, 4 duelli aerei, 2 palle perse, 7 passaggi laddove di media i suoi compagni di squadra ne hanno portati a casa 30-40-50 e oltre. Questo per confermare la sua assenza perenne dalle dinamiche di gioco della Fiorentina. Un po’ per responsabilità sue e un po’ per colpa dei sui compagni di squadra. 

Ora Beto insidia Pellegrino

È chiaro che serve una svolta immediata. In vista di lunedì Paolo Vanoli potrebbe pensare a un cambio con Norberto Beto, che adesso insidia Pellegrino. Non è escluso che contro il Sassuolo la sfanghi l’ex Everton, sebbene le sue prestazioni non siano tanto più altisonanti di quelle del venticinquenne. Com’è come non è, la Fiorentina ha bisogno di uno shock là davanti, fosse solo per compensare le lacune difensive che comportano una media di 2,33 gol a partita.