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Numeri, altro che bel gioco. Per la Fiorentina è una salvezza miracolosa

Numeri, altro che bel gioco. Per la Fiorentina è una salvezza miracolosaFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Copertina
di Niccolò Santi

La salvezza quasi ottenuta a quattro gare dal termine del campionato rasserena la Fiorentina, che fa passare il messaggio secondo cui il traguardo raggiunto dev’essere apprezzato nella sostanza più che la forma. In una stagione disgraziata, dove a novembre la squadra era riuscita a conquistare appena 4 punti, il conseguimento della salvezza ‘agile’ viene percepito come un miracolo al Viola Park. Questo per una serie di motivi suffragati dai dati.

Il punto di partenza.
Uno dei quali è che nessuna squadra si era mai salvata senza aver vinto almeno una delle prime tredici gare. La Fiorentina a dicembre aveva 6 punti. Oggi ne ha 37, a quattro turni dalla fine del campionato. Motivo per cui dal centro sportivo di Bagno a Ripoli faticano a digerire l’analisi riferita al gioco e non alla pratica. Ovvero: in certe situazioni conta la concretezza più che la bellezza. L’obiettivo di quest’anno era diventato salvarsi e non divertire. 

Le statistiche sorridono.
A proposito di numeri, dal primo gennaio a oggi la Fiorentina è settima in Serie A per punti fatti: 28 a pari merito con la Roma. Ottava isolando il girone di ritorno. Dal 7 febbraio è invece terza, a quota 20. Tutto questo dimostra l’efficacia del lavoro di Paolo Vanoli, la cui conferma resta comunque da decidere. A fine stagione le parti si incontreranno per decidere se ci siano i presupposti per continuare insieme. Nel frattempo la mèta sarà stata raggiunta.