Fiorentina tra Vanoli e Grosso, le voci sul futuro hanno appassionato più della partita
Le conferenze stampa pre e post gara di Fiorentina-Sassuolo hanno dimostrato una cosa, che questa stagione va chiusa al più presto perché, ad un passo dall'unico obiettivo rimasto, c'è voglia di guardare avanti. E la partita, giocata certo non alla morte da nessuna delle due squadre, si prestava ancora di più, per la presenza a Firenze di Fabio Grosso, nome accostato alla panchina viola.
Grosso e gli occhi "a cuoricino" viola
Il tecnico del Sassuolo in sala stampa aveva gli occhi quasi a cuoricino, alla domanda sul possibile futuro a Firenze e lui, sinceramente, è sembrato non smentire le voci dimostrandosi ben felice che ci siano. Il Franchi ha segnato anche un momento importante della sua carriera, ha raccontato, il primo gol in serie A con la maglia del Perugia che lo ha lanciato tra i professionisti, così come Paratici ha segnato quella di allenatore a Torino, e l'idea ritrovare un dirigente con cui ha stima reciproca e di sedere sulla panchina della Fiorentina sono uno step e una possibilità che lo entusiasmano di sicuro. Il Sassuolo ha capito la sua voglia di spiccare il volo e dopo due stagioni sicuramente non avrebbe problemi (se non chiedendo un indennizzo visto il contratto in essere, come fece con Di Francesco) a lasciarlo andare.
Paolo Vanoli e la sicurezza dei numeri
Dall'altra parte Paolo Vanoli ostenta tranquillità e soddisfazione per un altro passettino fatto ma anche una sicurezza, quella dei dati e dei punti in classifica, visto che era arrivato quando la squadra ne aveva 4. Lo ribadisce con orgoglio lasciandosi poi andare a parole dolci su Firenze: "Perché merito la conferma? Non devo spiegare niente, ci sono i fatti: io amo questa città ed è chiaro che siamo vicini ad un obiettivo che prima sembrava impossibile". Lui insomma si riconfermerebbe, questo è certo, e sa di averne le carte.
Decisione da prendere
In mezzo c'è la Fiorentina, che a Vanoli sicuramente deve dire grazie. Bravo Goretti ad avere l'intuizione di indicarlo alla società a novembre, ma anche la partita di oggi - al netto delle assenze - mostra una Fiorentina poco affamata di fronte ad Sassuolo sazio, nonostante l'apprezzamento per le occasioni avute e deve dunque riflettere se davvero vuole consegnare la squadra del futuro -ambiziosa ed internazionale - proprio all'ex granata. Per quanto riguarda Fabio Grosso, la società viola con il Sassuolo ha ottimi rapporti, come dimostrano gli abbracci tra Paratici, Carnevali e Palmieri a boordo campo: parlare del nuovo tecnico non sarebbe un problema. Poi c'è anche il gradimento della piazza, non certo alle stelle per nessuno dei due (lo sarebbe per Sarri che a giugno saluta la Lazio, con la coppa Italia o meno) e la società dovrà riflettere anche su questo prima di scegliere.
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