Ndour come Montolivo e Baggio: sedici anni dopo, la dieci azzurra torna sulle spalle di un calciatore della Fiorentina
Roberto Baggio, Enrico Chiesa, Fabrizio Miccoli, Riccardo Montolivo...Cher Ndour. Sequenza randomica di calciatori (qualcuno potrebbe sentenziare già da questa lista un progressivo impoverimento tecnico del nostro paese) che hanno in comune qualcosa: hanno tutti indossato la numero dieci della Nazionale durante il loro periodo alla Fiorentina. Un dieci azzurro-viola mancava da oltre diciassette anni. Da Grecia-Italia, 19 novembre 2008, a Lussemburgo-Italia, 3 giugno 2026. Da Riccardo Montolivo, allora scelto come trequartista a supporto di Giuseppe Rossi e Luca Toni dal Ct Marcello Lippi, a Cher Ndour.
I precedenti
Entrambi numeri dieci in nottate periferiche della storia della Nazionale Italiana, simili anche per certi versi per passo e cadenza. Il classe 2004 debutta con l'Italia con la numero dieci - qui gli amanti della statistica che stanno leggendo potranno dire se è una prima volta o no-. Fatto sta che, pur in una gara che non conta niente, il riconoscimento è prestigioso. Prima di lui appunto Riccardo Montolivo, sempre in un'amichevole. Stessa cosa per Fabrizio Miccoli, nel 2002. Di fatto, da quando vengono tenute di conto le numerazioni della Nazionale, nessun calciatore della Fiorentina ha indossato la dieci in una gara ufficiale.
L'annata
Arrivato nel gennaio 2025 dal Besiktas, il secondo anno a Firenze è stato quello in cui Ndour è stato protagonista di una crescita costante nonostante i risultati pessimi della squadra: a conferma di questo un dato, preso da Transfermarkt, che indica come il centrocampista col numero ventisette sia l'unico calciatore della rosa attuale della Fiorentina ad aver acquisito valore negli ultimi nove mesi (costo stimato del cartellino per transfermarkt, 20 milioni di euro). Per lui una stagione da 47 partite, sette reti e tre assist e una centralità sempre più marcata nello scacchiere viola, soprattutto dall'arrivo di Paolo Vanoli in poi.
Italia sperimentale
La convocazione dello Chef, così come lo chiamano i tifosi fiorentini, è quindi per certi versi anche meritata. Rientra più in generale in un desiderio di rottura portato avanti dal Ct Baldini, che alle volte con fare populista predica un cambiamento, arrivato a Coverciano con fare rivoluzionario ha voluto subito sparecchiare la tavola. Anche un po' per senso di riconoscenza per i suoi ragazzi, l'Italia di stasera somiglia molto alla sua 'vecchia' Under21. Donnarumma e poi tutti gli altri, compreso Pietro Comuzzo. Due debutti viola in contemporanea in Nazionale, anche questa statistica record. Poi tanti altri calciatori al primo valzer in azzurro: Donnarumma; Favasuli, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Pisilli, Lipani, Ndour; Cherubini, Esposito, Koleosho. Questo l'undici, non di gala, ma altamente sperimentale. Nonostante tutto Lussemburgo-Italia varrà, perché amichevole sì ma con marchio Fifa. Quindi sarà utile per ranking e statistiche, come quelle dei numeri di maglia.
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