MACCABI-FIORENTINA, UNA PARTITA “AD ALTISSIMO RISCHIO”: DOMANI CONTROLLI “AEROPORTUALI”
Manca sempre meno al fischio d'inizio dell’andata degli ottavi di finale di Conference League. La Fiorentina di mister Vincenzo Italiano è pronta ad affrontare il Maccabi Haifa di mister Dego e non lo farà ad Israele ma, per ovvie ragioni belliche, in Ungheria per l'esattezza allo stadio dell'Honved a Budapest.
Circa 4.000 i sostenitori israeliani - tra residenti in Ungheria e quelli partiti da Haifa - che saranno presenti allo stadio, meno di 400 invece i tifosi della Fiorentina che sono in arrivo da Firenze.
Una partita considerata “ad altissimo rischio” e proprio per questo la sicurezza all’ingresso dello stadio sarà molto elevata, ai livelli degli ingressi aeroportuali. Prima di entrare nell’impianto, infatti, ci saranno controlli con il metal detector, i raggi X e body check a tutte le persone.
Inoltre verranno controllati anche gli zaini e gli effetti personali per evitare simboli “scomodi”. Così come saranno controllati anche tutti gli striscioni dei tifosi, sia del Maccabi che della Fiorentina.
Anche in vista della gara di ritorno, fissata a Firenze il 14 marzo, ha ancora grandi problemi di sicurezza. L’Osservatorio ha "sospeso" il giudizio sulla partita, nel senso che non ha dato l’ok per la vendita dei biglietti in attesa che vengano presi in analisi tutti i potenziali rischi e quindi assunta una determinazione in merito. Una decisione definitiva che potrebbe arrivare già domani, quando si riunirà una cabina di regia ad hoc
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