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Lele Adani in esclusiva: "La Viola ora viaggia all'unisono. Kean, mi aspettavo di più. De Zerbi sarebbe il top per Firenze"

Lele Adani in esclusiva: "La Viola ora viaggia all'unisono. Kean, mi aspettavo di più. De Zerbi sarebbe il top per Firenze"
Oggi alle 12:30Copertina
di Andrea Giannattasio

La trasmissione "Viva el Futbol" ideata e condotta da Lele Adani e Nicola Ventola è pronta a far tappa a Firenze. Lunedì sera infatti, presso il teatro Verdi, andrà in scena l'appuntamento del fortunato programma web (stavolta in presenza) con la partecipazione anche dell'ex tecnico viola Cesare Prandelli. Per parlare di questo ma anche del momento della Fiorentina, oggi a Radio FirenzeViola - nel corso della puntata odierna di "Viola amore mio" - è intervenuto in esclusiva proprio Lele Adani, ex giocatore viola tra fine anni '90 e inizio 2000: 

La Fiorentina adesso è una squadra vera?
"Sì, adesso mi sembra un gruppo che viaggia all'unisono, che vuol fare le partite in modo serio, compatto e che ha capito quello che è la sua dimensione e quella che è la sua missione ovvero la salvezza. Fino a Natale a mio avviso il gruppo non lo aveva capito. L'arrivo di Paratici ha certamente dato una mano, per ristrutturare lo spogliatoio e per vivere le partite in modo diverso".

La Conference è diventata un obiettivo vero per la Fiorentina?
"La Fiorentina può arrivare in fondo ma il Crystal Palace è uno scoglio vero. E' ben allenata e sta facendo bene. Io penso che nel peso delle priorità il campionato e la salvezza debbano avere un ruolo maggiore. Io terrei il focus sul campionato, la Viola non è ancora salva, ricordiamocelo".

Parisi è diventato imprescindibile.
"Sono meravigliato anche io di questo, Paolo Vanoli è stato bravo. Parisi è diventato imprevedibile e la sua intuizione mi è piaciuta tanto. Ma il giocatore che più sta facendo girare la squadra è Fagioli: è grazie al suo palleggio se la squadra si muove così".

Questo Fagioli è da Nazionale?
"Dipende da lui, deve mettere in campo sempre partite complete per 90' e per una stagione intera. Lui non fa trasparire grande passione ma ora che ha messo da parte i suoi problemi sta facendo vedere grandi cose. La Fiorentina ha bisogno di giocatori che sappiano giocare a calcio come lui".

Che gara si aspetta contro l'Inter?
"Me la immagino come nel secondo tempo con il Milan, ovvero una gara giocata senza paura, con coraggio, compatta in tutte le fasi. La Fiorentina deve far vedere il suo valore ma con rispetto".

Piccoli può essere l'arma in più dei viola in questo finale di stagione?
"A me piace la sua voglia di non mollare mai il pallone, la forza che ci mette, come "tira il collo" ai difensori avversari. Mi aspetto che dia il suo contributo: il collettivo della Fiorentina è cresciuto e lui ne è un esempio. La squadra ha capito di dover fare un mini-campionato di 7-8 squadre per salvarsi e ha capito di essere la più forte".

Da Kean si aspettava qualcosa in più?
"Sì, ma anche da altri. Da De Gea, da Dodo… ma ora sono storie passate, adesso c'è da portare in porto la nave. Mi aspettavo certamente di più, certo".

Chi tra i difensori viola la convince di più?
"Hanno fatto tutti a turno malino… ora collaborano di più come reparto ma prima non li ho visti bene. Tutt'ora li vedo sotto le loro potenzialità. E non so se ripartirei da questi centrali nella prossima stagione. Comuzzo è un ragazzo giovane, ha avuto valutazioni molto alte… non credo che Pongracic e Ranieri saranno i titolari dell'anno prossimo".

De Zerbi, suo grande amico, potrebbe fare bene a Firenze?
"Lui è un uomo vero, sa come si fa calcio, come si fidelizza un gruppo a tutti i livelli. E' un capopopolo volto al giusto. Sarebbe la scelta migliore per la Fiorentina ma anche per tutte le altre squadre. Sarebbe una bella storia anche se non so se ci si potrà arrivare. Di sicuro De Zerbi ha parlato spesso in passato con la Fiorentina: vedremo".