Kean scalda i motori ma deve (di nuovo) convincere Firenze: la situazione
Chiariamo subito un concetto sempre valido: finché il calciomercato è aperto, non ci sono certezze. Perché davanti ad un'offerta fuori mercato tutti sono in vendita e tutto è possibile, lo stesso dunque si può dire di Moise Kean che però, dopo settimane di riflessioni al Viola Park e durante il ritiro in Inghilterra, alla fine è stato confermato dalla Fiorentina come guida dell'attacco di Grosso. I dubbi su una sua permanenza erano relativi soprattutto al peso economico del suo ingaggio dopo il rinnovo di poco meno di un anno fa, ma una volta fatte le dovute valutazioni, anche Paratici ha capito che anche in caso di cessione di Kean l'esborso sarebbe stato importante e per questo ha fatto un passo indietro. Anche perché di offerte vere per l'attaccante italiano non ne sono arrivate, meglio dunque tagliare la testa al toro e ripartire da un giocatore capace di segnare 25 resti tra campionato e coppe solo un anno fa.
La valutazione di Paratici e Grosso
Tanto nella scelta di confermare Kean hanno fatto gli allenamenti con Grosso e l'opinione dell'allenatore che in queste settimane si è speso con il suo direttore sportivo per evitare che l'attaccante fosse messo davvero sul mercato. Chi aveva qualche dubbio in più era soprattutto Paratici (che in conferenza scherzò sottolineando come l'avesse già venduto una volta), soprattutto perché riteneva di poter trovare attaccanti meno dispendiosi ma con lo stesso rendimento. Da qui i sondaggi per Arokodare ma anche i primi contatti con Pellegrino, restato in auge per la Fiorentina dopo l'interesse del Bologna per Piccoli che potrebbe comunque liberare uno slot in attacco. Insomma, alla fine la decisione è stata presa e l'ultima deadline per un addio di Kean che a questo punto avrebbe del clamoroso sarà fino al 20 agosto: dopo quella data, anche di fronte ad un'offerta fuori mercato la Fiorentina non cederà l'attaccante.
Il ruolo di Kean per questa Fiorentina e la richiesta di Grosso
Ora è dunque tempo di capire come Kean potrà tornare centrale nella Fiorentina. Nei discorsi del lavoro estivo con Grosso il focus è stato sul coinvolgere i compagni e non intestardirsi per forza per cercare il gol. Più facile a dirsi che a farsi per un calciatore che vive per segnare, ma i primi segnali in amichevoli sono andati in questa direzione. Sarà decisivo anche capire chi sarà il compagno di reparto di Kean, se quel Gudmundsson con cui il rapporto fuori dal campo è buono ma in campo non si sono mai realmente trovati, oppure il nuovo arrivato Mastantuono: sta (anche) a loro provare a capire come azionare il motore di Kean.
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