FirenzeViola

Il gioco non c'è ma contava solo vincere. E Palladino respira

Il gioco non c'è ma contava solo vincere. E Palladino respiraFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2025
sabato 1 marzo 2025, 00:00Copertina
di Pietro Lazzerini

La Fiorentina ha vinto e, a questo giro, tanto basta. La squadra di Palladino, a lunghi tratti quasi impaurita dal raddoppio che non arrivava, ha portato a casa tre punti fondamentali in vista del doppio confronto di Conference e dei quattro big match che l'attendono in campionato. Un 1-0 arrivato grazie a quel Gosens "liberato" a tutta fascia, una zuccata su cross dell'altro esterno Dodo che è la sintesi di una partita che sicuramente non passerà alla storia e che, forse, è bene scordarsi anche velocemente. 

Io speriamo che me la cavo
Infatti le buone notizie si fermano al gol vittoria e al rientro in campo con largo anticipo da parte di Albert Gudmundsson. Per il resto, ancora una volta la Fiorentina ha giocato sì e no i primi 10 minuti, poi si è ripersa nel gioco della palla lunga e "io speriamo che me la cavo". Questa volta però non c'era Kean a togliere le castagne dal fuoco e la differenza si è vista nitidamente. 



Un centrocampista in più
Detto che la difesa ha fatto il proprio compito, concludendo il match con un bellissimo 0 alla casella dei gol subiti, il vero problema continua ad essere una costruzione del gioco alternativa che fatica a venire fuori. La mediana a tre con Ndour, Cataldi e Mandragora ha dato maggiore solidità, ma per aumentare la qualità del gioco, c'è ancora da attendere. L'inserimento di Fagioli ha dato quanto meno la sensazione di avere un uomo capace di mandare i compagni in direzione della porta avversaria, ma un po' la paura generale di prendere un altro gol beffa e un po' i famosi schemi che tardano a palesarsi, quanto visto non è certo stato entusiasmante

Fischi controproducenti
Qualche fischio dalla tribuna non ha aiutato la squadra a giocare con serenità e si è visto sia nell'occasione del rigore sbagliato da Beltran, sia nella svirgolata di Gudmundsson a tu per tu col portiere. Come detto però, questi punti erano vitali sia per il destino della panchina che, soprattutto per riprendere un po' di fiducia in vista della trasferta ateniese. La Fiorentina non è certo guarita e per tornare a crescere dovrà anche recuperare qualche giocatore perso per strada, a cominciare da Kean. 

Palladino può respirare
Palladino così può tirare un gran bel sospiro di sollievo e così anche tutto l'ambiente. Se il gioco può attendere (speriamo il minor tempo possibile), sono arrivati almeno quei fondamentali tre punti che erano l'unico vero obiettivo della serata del Franchi.