Fagioli e l'exploit nella Cremonese, ma lunedì deve far girare la Fiorentina
Gli ultimi minuti di Fiorentina-Rakow hanno visto una squadra diversa e che è riuscita a vincere in rimonta anche grazie all’ingresso di Nicolò Fagioli, un faro a centrocampo che sembra una delle (per ora) poche belle notizie di una stagione complicata.
Uno dei punti fermi di Vanoli
Iniziato in salita come tutti i viola, Fagioli ha saputo per primo capire le difficoltà della squadra e cosa chiedeva Vanoli. Pur ad intermittenza e con qualche errore che poteva costare caro, il centrocampista è diventato presto un punto fermo del tecnico, anche perché sul mercato la società ha poi preferito andare su altri profili lasciando senza riserve il ruolo in regia; esperimenti tattici con due mediani o altri giocatori in quella posizione (Ndour o Mandragora) non sono stati confortanti e Fagioli si è trovato spesso a fare gli straordinari. Palleggio di qualità ma anche verticalizzazioni e tiri precisi, oltre un buon tiro quando riesce ad inserirsi sono le caratteristiche che forse avrebbero meritato anche in attenzione in più da parte di Gattuso. Certo in questo momento la Fiorentina e i suoi giocatori non sino in grado di rubare l’occhio a chi la guarda e convincere ma la speranza per il centrocampista ora è di finire bene la stagione con i viola perché l’azzurro passa anche da questo.
Ritorno a Cremona
Lunedì la Fiorentina si gioca gran parte della salvezza sul campo della diretta concorrente Cremonese, squadra dove Fagioli da baby bianconero si è fatto le ossa in prestito per una stagione (21-22) in serie B. 33 presenze e 3 gol il suo contributo alla promozione con mister Pecchia. Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti, sia per Fagioli tra consacrazione con Allegri ma anche la brutta vicenda extra campo che lo ha rallentato. A Firenze Fagioli ha voltato pagina e, dopo aver perso la titolarità con Pioli, con Vanoli si è ripreso la Fiorentina. Quando non gira lui ne risente però anche la Fiorentina e per questo il tecnico in Conference cerca di farlo rifiatare mettendolo solo ‘alle brutte’ ed infatti è stato poi decisivo con un gol contro lo Jagiellonia e con la sua qualità nel finale col Racow. A Cremona servirà a pieno servizio in una partita in cui non solo lui ma tutta la Fiorentina deve girare per non rischiare un pericoloso sorpasso dell’avversaria.
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