Kean-Fiorentina, la resa dei conti: il Como prepara il rilancio. E spuntano David e Zirkze
Dalla rottura al possibile addio, passando per un’altra mattina che promette di diventare decisiva. Le ultime ore di Moise Kean sono state un concentrato di ordinaria follia: il ritardo al Viola Park, il rifiuto di allenarsi con la squadra, la multa e infine la convocazione in solitaria nel pomeriggio, alla quale l’attaccante si è regolarmente presentato. La Fiorentina ha scelto la linea dura e non intende arretrare di un centimetro: Kean non è fuori rosa, ma deve rispettare gli obblighi previsti dal contratto. Domani mattina è atteso puntuale per la seduta insieme ai compagni. Un altro ritardo o un nuovo strappo comporterebbero un’ulteriore sanzione e una seconda convocazione separata nel pomeriggio.
Il Como prepara il terzo assalto
Sullo sfondo resta il Como, forte dell’accordo raggiunto con il giocatore e pronto a studiare un terzo rilancio dopo la proposta da 35 milioni più 5 di bonus. Un’offerta che non ha ancora convinto la Fiorentina, determinata a non svendere il proprio centravanti e soprattutto a concedere il via libera soltanto davanti a due condizioni: una cifra ritenuta congrua e la certezza di poter acquistare un sostituto almeno dello stesso livello. La sensazione è che il club lariano possa tornare presto alla carica, ma al Viola Park non c’è alcuna intenzione di farsi trascinare dalla fretta o dalle pressioni del giocatore. Se gli incastri non saranno quelli giusti, Kean resterà a Firenze. Anche a costo di gestire una convivenza ormai diventata complicatissima.
Da Beto a David e Zirkzee
Nel frattempo la Fiorentina lavora per non farsi trovare impreparata. La pista più concreta resta quella che porta a Beto, sondaggio confermato anche nelle ultime ore da ambienti vicini all’Everton: il portoghese naturalizzato guineense, 28 anni e 194 centimetri, arriva da una stagione chiusa con 9 gol e un assist in 37 presenze di Premier League. Ma la lista viola si è allungata. Oggi sono emersi anche i nomi di Jonathan David e Joshua Zirkzee, per i quali si registrano al momento soltanto contatti esplorativi. Il canadese classe 2000, reduce da 6 reti e 4 assist in 34 gare di campionato con la Juventus, rappresenterebbe una soluzione più mobile e associativa. L’olandese del Manchester United, invece, conosce già la Serie A e viene da un’annata con poco spazio: 2 gol e un assist in 24 presenze di Premier. Profili differenti, accomunati da costi e difficoltà non banali. Per ora siamo nel campo delle verifiche preliminari, ma in un mercato appeso agli umori di Kean e ai milioni del Como mai dire mai.
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