10 anni dopo è di nuovo Londra: dal Tottenham al Crystal Palace. Sulle fasce gli inglesi fanno paura

10 anni dopo è di nuovo Londra: dal Tottenham al Crystal Palace. Sulle fasce gli inglesi fanno pauraFirenzeViola.it
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di Tommaso Loreto

Dieci anni dopo la Fiorentina torna a Londra. Sì, certo, a esser onesti i viola si sono rivisti eccome in Inghilterra, anche di recente, con Palladino per esempio durante una tournee inglese, e pure con Pioli per una parte di preparazione che certamente non è andata come doveva, ma quella di giovedì è tutt'altra storia.

Aria nuova in Conference League
Perché anche se il match in arrivo contro il Crystal Palace è un quarto di finale di Conference League il ritorno dei viola sul palcoscenico londinese, dove Montella prima e Sousa poi sfidarono il Tottenham, sancisce anche il ritorno di un'atmosfera importante, europea d'accordo, ma indubbiamente più affascinante di quanto non sia avvenuto fino a oggi. Con buona pace di Jagiellonia e Rakow quanto andrà in scena a Selhurst Park è come minimo più intrigante, e al tempo stesso per i viola si alzerà il coefficiente di difficoltà.

Recuperi fondamentali
Sotto questo aspetto per Vanoli diventano fondamentali i recuperi rispetto alla sfida di Verona. Da Dodò a Parisi, per quanto riguarda le corsie esterne, il ritorno a destra del brasiliano e più avanti dell'esterno campano sembrano ipotesi realistiche, più complicato capire se Mandragora potrà essere della sfida in un centrocampo dove Fagioli e Ndour saranno titolari e pure se Solomon sarà in grado di partire con l'Inghilterra seppure la squalifica in arrivo per la gara con la Lazio rilanci le quotazioni di Gudmundsson per una maglia da titolare contro il Crystal Palace.

Sfida sulle fasce
Per la squadra londinese, tuttavia, il ritorno in campo resta un'incognita. Fermi dal 19 marzo scorso gli uomini di Glasner non giocano gare ufficiali da quasi 3 settimane causa sosta nazionali e successivo week-end dedicato all'FA Cup (competizione vinta l'anno scorso dal Crystal Palace ma dalla quale sono usciti in questa stagione) e il ritorno a una sfida come quella contro i viola è tutt'altro che scontato. Di certo Vanoli e i suoi faranno bene a tenere d'occhio le corsie esterne, perchè soprattutto a destra Rich Munoz e il senegalese Sarr sono tra i pericoli principali ,oltre al centrocampista Wharton e alla punta Mateta, tutti elementi che rendono l'organico del Crystal Palace ben altro avversario rispetto a tutti quelli fin qui affrontati dai viola in Conference League.