Prima l'allenatore poi il viaggio in America: il punto. Proprietà attesa a Firenze per il centenario
Domani si chiuderà la stagione della Fiorentina con l'ultima di campionato contro l'Atalanta, poi si parlerà di futuro. Al 22 maggio infatti la dirigenza non ha voluto ancora sciogliere il dubbio sulla conferma o meno di Vanoli ma le parti si stanno già confrontando su cosa è andato e cosa non è andato e sui pro e i contro dell'operato del tecnico stesso, anche due giorni fa c'è stato un contatto ritenuto positivo con il suo agente. Il percorso è stato tortuoso, la situazione ereditata è stata complicata e lo stesso Vanoli ha lavorato tanto per venirne fuori. Ci sono stati momenti difficili in cui è stata brava la società a mantenere la calma e la fiducia al tecnico stesso. Che da parte sua mette sul piatto salvezza con una squadra presa da "morta" e valorizzazione di alcuni giocatori, con infortuni pesanti (come quello di Kean) che hanno condizionato il tutto, e rivendica di ripartire con una squadra più a sua misura.
30 maggio data spartiacque
La società non ha fretta, si è già detto, ma c'è una data importante e spartiacque, l'opzione di rinnovo unilaterale di Paolo Vanoli esercitabile in maniera unilaterale fino al 30 maggio. Prima di quella data ci sarà dunque un ultimo e definitivo chiarimento con il tecnico e la decisione su Vanoli. Anche perché gli ultimissimi giorni di maggio, al massimo i primi di giugno, il ds Fabio Paratici e il dg Alessandro Ferrari andranno in America per una visita alla famiglia Commisso. Non sarà però domani sera o nel week end quando il ds si prenderà tre giorni liberi dopo 4 mesi tutti d'un fiato.
I motivi del viaggio americano
Il viaggio servirà a rividersi faccia a faccia tra dirigenti e proprietà, visto che Giuseppe, il presidente, e la madre Caterina, non possono venire a Firenze per il momento e si stanno preparando a farlo ad inizio stagione quando la Fiorentina festeggerà il centenario. Un momento importante per la società cui il presidente e la signora Commisso non vogliono assolutamente mancare. Paratici tra l'altro non ha conosciuto di persona la proprietà né in fase di trattativa (con Rocco Commisso che stava già male) né durante il viaggio in Italia a gennaio per la commemorazione di Rocco stesso perché il ds era ancora ufficialmente tesserato con il Tottenham. Insomma è bene che le parti si parlino direttamente guardandosi in faccia. E facciano chiarezza sul budget a disposizione del ds sul mercato con idee già chiare e condivise sull'allenatore della prossima stagione.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
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