"LE MASSIME DI DELIO", Ma chi è Delio Rossi?

04.12.2011 00:09 di  Stefano Borgi   vedi letture
"LE MASSIME DI DELIO", Ma chi è Delio Rossi?
FirenzeViola.it
© foto di Alberto Mariani

Delio stavolta si è superato, non c'è che dire. Delio è talmente orgoglioso, felice di essere se stesso (ma altrettanto umile e schivo), che preferisce dire chi non è piuttosto che dire chi è. O ancora... chi vorrebbe essere. Spieghiamo meglio: in principio fu Padre Pio. Delio lo ha ripetuto più volte... "Io non sono Padre Pio, io non faccio miracoli come Padre Pio", anche se, aggiungiamo noi, qualche miracolo per questa Fiorentina malata e pasticciona ogni tanto ci vorrebbe. Magari per interposta persona (se lui proprio si vergogna) ma qualcosa di soprannaturale servirebbe, eccome!. Poi è la volta di Isaac Newton, scenziato e filosofo di provata fama, colui che scoprì la legge di gravità. Delio ebbe a dire: "Io posso solo garantire tanto lavoro, tanta serietà, io non sono un inventore, non sono Newton..." Ok, nessuna pretesa da parte nostra, l'importante però è che si inventi qualcosa per risalire la classifica. Altro giro altra corsa: si parla di modulo, di schieramenti tattici. Rossi, cavalcando un vecchio adagio di Aldo Agroppi (a proposito...auguri!) circa l'inutilità degli allenatori, volle precisare: "Io posso essere bravo finchè volete, posso inventarmi tutti gli schemi di questo mondo, ma se non ho tutti i giocatori in forma posso fare ben poco. Prendete gli esterni: se voglio fare un buon 4-4-2 devo avere gli esterni in forma, io non sono lo "Zichichi del 4-4-2". Peccato, perchè una certa somiglianza con il celebre fisico di Trapani ce la vedevamo, e sopratutto avrebbe portato lustro alla causa viola. Nello stesso giorno tocca anche a Rubik, inventore (ridagli... ve lo ha già detto: Delio Rossi non si sente un inventore!) del "cubo di Rubik". Il pretesto fu l'educazione e la soluzione del caso Cerci, definito un rompicapo da risolvere. Ma si torna lì: siccome Rossi non si sente un inventore, nè tantomeno Rubik (ed i rompicapi non li sa risolvere) Delio ha pensato bene di mettere Cerci fuori squadra ed eliminare il problema alla fonte.

Ma torniamo al nostro incipit: Delio si è superato, abbiamo detto... perchè vi chiederete? Semplice, basta riascoltare la conferenza stampa di ieri. Delio Rossi ha scartato altre quattro possibili comparazioni: l'affabulatore, il venditore di tappeti, il poliziotto, e Ponzio Pilato. Bingo! I primi due come sinonimi di chi racconta balle, di chi vende fumo senza arrosto ("io non prometto niente - chiosava Delio - non sono nè un affabulatore nè un venditore di tappeti..."), il terzo come chi controlla le "notti brave", il quarto  come il prototipo di chi "se ne lava le mani", come usava fare l'ignavo politico romano del 1° secolo D.C. "Un allenatore non se ne può fregare - pontifica Delio - un allenatore deve decidere, deve prendersi le proprie responsabilità. Ed io ci metto sempre la faccia, io non sono Ponzio Pilato..." Ricapitoliamo: Padre Pio, Newton, Zichichi, Rubik, l'affabulatore, il venditore di tappeti, il poliziotto, e Ponzio Pilato... Ce n'è per tutti i gusti! A questo punto la domanda sorge spontanea: chi è veramente Delio Rossi? Chi è il dottore (a proposito, un giorno disse anche di non sentirsi un dottore...) chiamato al capezzale viola? Oppure: non è che, per il famoso principio del "chi disprezza compra", Delio vorrebbe essere tutti questi personaggi messi insieme? Chi può dirlo. A noi basta che sia un bravo allenatore, che la squadra cominci a giocare e che batta la Roma. Il futuro... "lo scopriremo solo vivendo..." (ma vorrà almeno essere Lucio Battisti?)