Vanoli confida in Gudmundsson e lancia Brescianini. CorFio: "Attenzione e nervi saldi"
Dentro il Franchi ferito dalle ruspe si sfidano la squadra che ha collezionato più sconfitte e quella che, invece, ha perso di meno. Il Corriere Fiorentino inquadra così Fiorentina-Milan di questo pomeriggio, scrivendo all’alba del girone di ritorno, l'obiettivo di Vanoli è la continuità nelle prestazioni prima ancora che nei risultati, riannodare il filo della fiducia nei propri mezzi per dare fiato a quanto serve: cambiare passo nelle prossime 19 gare, tutte in salita e con l’ansia da tenere a bada. I numeri, nudi e crudi, testimoniano la differenza tra le sue squadre. Gli allegriani hanno conquistato 9 punti da situazioni di svantaggio, la Fiorentina ne ha invece dilapidati 19. Servirà quindi attenzione e nervi saldi.
Vanoli confida nella ritrovata vocazione di Fagioli, nei progressi di Gudmundsson e potrebbe lanciare dal primo minuto l’ultimo arrivato Brescianini, che al Milan è cresciuto e si è formato. Soprattutto, dopo due partite in panchina, dovrebbe tornare titolare Kean, fermo a cinque gol, gli stessi di Mandragora. «La Fiorentina non dovrebbe stare in quella posizione di classifica», ha detto ancora Allegri. Ma ci sta. Contano i fatti. Quindi, dopo un disastroso girone di andata, è vietato illudersi.
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