Poesio: "Il primo a fare mea culpa dovrebbe essere Paratici ma la società non parla"
Ernesto Poesio sul Corriere Fiorentino analizza così la sconfitta della Fiorentina contro il Torino: "Dopo la sconfitta con il Frosinone nel giorno del centenario rimbalzava illusorio il ritornello tra tifosi e addetti ai lavori: «Almeno far peggio è impossibile», . E invece no, perché la Fiorentina da un po’ di tempo a questa parte riesce sempre a stupire". Che poi prosegue: "Il primo a fare mea culpa dovrebbe essere Paratici che questo allenatore ha scelto con convinzione, evitando di prendere in considerazione altre opzioni che pure affascinavano la città, su tutte quella di Maurizio Sarri. Il rischio cortocircuito insomma è altissimo, insieme a quello di buttare l’infante (in questo caso la neonata Fiorentina) in Arno insieme all’acqua sporca.
La logica consiglierebbe equilibrio e un’altra dose di pazienza anche se, va detto, non è che la società si stia aiutando: non una parola è arrivata dalla dirigenza alla fine della partita, non una parola da quando è iniziato il campionato che non fosse per autocelebrarsi in occasione del centenario. Si può (e probabilmente si deve) ancora concedere tempo, ma almeno qualcuno venga a chiederlo. Giusto per non passare da quelli più realisti del re".
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