Ndour e i sogni in viola: "La Champions? Lo spererei per i tifosi. Mai dire mai"
Cher Ndour ha parlato a Tuttosport alla vigilia della sfida contro il Torino, soffermandosi sui tanti ex viola presenti tra i granata, sul momento della Fiorentina e sugli obiettivi personali e di squadra. Parte però dagli ex di domani, Comuzzo, Fortini e Mandragora. A chi lancia la sfida? Risponde Ndour: “A nessuno, con Rolly ho un bellissimo rapporto, idem con Pietro e Nick con cui siamo compagni in Under 21. Gli dirò di non farci gol, Pietro lo ha fatto nell'ultima gara. Ci saluteremo prima e dopo ma in campo solo rivali!”.
Per i 100 anni viola sono venuti tanti ex campioni. Ndour ne racconta uno a lui vicino in passato: “Ho avuto la fortuna di parlare con Rui Costa che è stato il mio presidente al Benfica: mi ha detto che non conta come inizia ma come finisce. Qui lavoriamo per cercare di costruire qualcosa di bello e duraturo. Abbiamo tutte le condizioni, sta a noi dare il 200% per fare lo step che ci manca”.
Sul suo passato: “Tutte le scelte le ho fatte con la mia testa, senza farmi influenzare da nessuno, i miei genitori mi hanno dato consigli e lasciato libero. Sono felice del mio percorso. La Fiorentina mi ha rilanciato e permesso di giocare con continuità nel mio Paese essendo italiano: può essere un punto di arrivo”.
Infine i sogni, con la Champions da raggiungere con la Fiorentina: “Lo spererei per la squadra e i tifosi. E se sarò uno degli artefici sarò doppiamente felice. Qui si sta costruendo qualcosa di importante per arrivare a quei livelli ma serve tempo. Comunque nel calcio mai dire mai”.
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