"Hanno sbagliato tutti ma non Vanoli". L'analisi di Polverosi sulla Fiorentina
"Un enorme sospiro che non sarà di sollievo, ma anche di rabbia, di amarezza, di delusione, di avversione, scenderà stasera giù dalla collina di Fiesole e inonderà il Franchi". Inizia così l'analisi di Alberto Polverosi sulle pagine del Corriere dello Sport - Stadio in merito all'ultima partita della stagione in programma stasera al Franchi.
Il giornalista prosegue: "Hanno sbagliato tutti, la società, Pioli, i giocatori, la critica (compreso chi scrive) che a fine mercato estivo aveva giudicato la squadra più forte e più completa dell’anno precedente, chiuso al sesto posto con 65 punti. Ma Vanoli no. Se la salvezza non è un’impresa poco ci manca. Quando è arrivato c’erano condizioni assurde: allenatore esonerato con 4 punti in 10 partite, direttore sportivo dimesso, nuovo direttore sportivo che lavorava dall’Inghilterra, squadra terrorizzata, pessima condizione fisica e atletica, contestazione e soprattutto il presidente che stava per lasciarci. Si è salvato senza il contributo del miglior giocatore della stagione precedente, senza i 19 gol di Kean (si è fermato a 8). È mancato il gioco, è vero, ma a parte l’estrema necessità del risultato, non vanno dimenticate alcune partite fatte bene, da squadra vera, come a Como, a Cremona, in casa con l’Inter, a Torino contro la Juve. Non è una spinta per il suo rinnovo a Firenze, la Fiorentina può serenamente guardare altrove, ma sarebbe ingeneroso e sbagliato coinvolgere Vanoli nei malanni di questa stagione. Come medico, se l’è cavata bene. E se un altro medico prenderà il suo posto, che sia specializzato in chirurgia così da usare il bisturi, le pillole per stare meglio potrebbero non bastare".
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