Stefano Fiorini: “La sosta può aiutare la Fiorentina a differenza di altre squadre”
Intervenuto oggi a Radio Firenzeviola durante 'Quasi Ufficiale', il preparatore atletico Stefano Fiorini ha analizzato possibili vantaggi e svantaggi per la Fiorentina di questa sosta per le Nazionali: "Ogni situazione è diversa dalle altre. La Fiorentina, per esempio, rappresenta un caso particolare, così come potrebbe esserlo il Bologna, perché c’è stato da poco un cambio di allenatore. È normale che un nuovo tecnico voglia trascorrere più tempo possibile a contatto con la squadra, trasmettere le proprie idee e avere i giocatori a disposizione sul campo. Per chi invece ha iniziato il campionato intorno al 20 agosto, questa sosta arriva forse un po’ troppo presto. Una pausa di quindici giorni sarebbe stata molto importante dopo almeno tre mesi di competizioni, perché avrebbe permesso ai calciatori di rifiatare. Il problema riguarda soprattutto i giocatori convocati dalle Nazionali: molti di loro hanno avuto un’estate già molto pesante e adesso si ritrovano a disputare altre partite nell’arco di pochi giorni. Il calendario, purtroppo, non sempre tiene conto delle dinamiche dell’allenamento sportivo e delle variazioni biofisiologiche di un atleta".
In alcuni casi vediamo giocatori che lasciano il ritiro della Nazionale per piccoli problemi fisici.
"È fisiologico. Un calciatore che gioca tantissimo ha necessariamente bisogno di recuperare. Chi non riesce mai ad avere una pausa, talvolta finisce per fermarsi a causa di un infortunio e sfrutta quel periodo per rigenerarsi non soltanto fisicamente, ma anche mentalmente. Quando si parla di “ricaricare le pile” ci si riferisce proprio a questo. Si arriva a un livello di sovraccarico tale per cui diventa necessario cambiare ritmo e staccare. Possono esserci infortuni reali che arrivano quando il fisico è al limite, ma talvolta esistono anche situazioni nelle quali il problema è soprattutto mentale e nervoso. Un calciatore può avere semplicemente bisogno di staccare la spina. Sostenere undici mesi praticamente senza interruzioni è impossibile".
Meglio una settimana di riposo o solo due giorni come la Fiorentina?
"La Fiorentina è un caso atipico proprio perché c’è stato il cambio di allenatore. In situazioni del genere si può procedere in modi differenti. Si può concedere un unico periodo più lungo di riposo oppure dividere lo stacco in due momenti. Secondo me esiste anche una terza possibilità, forse la più intelligente: concedere uno o due giorni immediatamente dopo la partita, in modo che i giocatori possano recuperare anche eventuali scorie negative della prestazione. Successivamente si può programmare un altro periodo di cinque, sei o sette giorni di riposo, a seconda delle necessità, per poi riprendere il lavoro e arrivare all’ultima settimana prima del ritorno del campionato ricreando una vera e propria settimana tipo. Anche ritrovare gli stessi ritmi di allenamento di una normale settimana di campionato è importante".
Ascolta il podcast per l'intervento completo
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
