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Marianella: "Alla società imputo poco. Vincere con il Rakow aiuterebbe per Cremona"

Marianella: "Alla società imputo poco. Vincere con il Rakow aiuterebbe per Cremona"FirenzeViola.it
Oggi alle 15:10Radio FirenzeViola
di Lorenzo Della Giovampaola

Massimo Marianella, telecronista e giornalista di Sky Sport, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione "Palla al centro". Queste le sue parole in vista della sfida di giovedì sera tra Fiorentina e Rakow in Conference League: "Io fossi in Vanoli farei meno turnover di quello che percepisco possa esserci, ma se dovesse giocare qualche giovane non vedo nulla di strano. Se però si mettono tanti giovani tutti insieme senza big non li aiuti, ne vanno messi pochi su un intelaiatura rodata. Per il Rakow quella di giovedì è la partita più importante della loro storia".

Come pensi che la Fiorentina affronti questa sfida considerando l'impegno in campionato di lunedì contro la Cremonese?: "Io capisco che l'interesse europeo sia meno percepito, l'impegno contro la Cremonese è più importante, ma questo non significa scartare le chance eruopee. Questo significa fare rotazioni, con Kean per dire che non ci sarà ma sarà titolarissimo a Cremona, ma fare anche un risultato per andare a prenderti la qualificazione in Polonia".

Sui problemi caratteriali della Fiorentina: "Io sto prendendo sempre più coscienza che la Fiorentina che ho immaginato e difeso è quella che vediamo in campo, come detto dopo il Parma da Ranieri, che per inciso mi aspetto giochi giovedì e sia anche capitano. La Fiorentina oggi è questa, è meno forte di quello che pensavamo, ma è una squadra che resta importante per la maglia che indossa. Penso comunque che arrivare a Cremona con un risultato positivo sia sempre meglio che arrivarci con negatività e polemiche. Alla società imputo poco, perché hanno capito l'errore con Pioli e lo hanno cambiato, hanno investito a gennaio anche se il mercato è stato meno di livello di quello che si pensava, ora gli alibi sono caduti e tocca ai giocatori. La tifoseria che è sempre accanto alla squadra, a differenza di quello che succede in altre piazze, meriterebbe di più. Io credo che i giocatori abbiano capito per cosa stanno lottando. Il problema mentale è però un tappo ed è stato quello che contro il Parma gli ha impedito di giocare la partita. Ecco perché serve un risultato positivo contro il Rakow. Non penso che quella viola sia una squadra di cattivi ragazzi o che ci siano fatture interne, vedo piuttosto un blocco dettato dalla paura che in vista del prossimo anno va tolto cambiando diversi elementi della rosa".