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M. Orlando: "Viola, mercato da 7. Beto? Non è uno qualunque"

M. Orlando: "Viola, mercato da 7. Beto? Non è uno qualunque"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 14:30Radio FirenzeViola
di Niccolò Santi

Queste le considerazioni a "Viola amore mio" su Radio FirenzeViola dell'ex centrocampista della Fiorentina, Massimo Orlando, sul centenario del club: "Devo dire una cosa: purtroppo, forse anche per quello che mi è successo con gli infortuni, faccio fatica ad affrontare tutto ciò che è passato. A Firenze vivo tutto questo quotidianamente: incontro i tifosi tutti i giorni e ho un grande rapporto con la città. Però andare lì e rivedere certe situazioni mi faceva male. Ho pensato quindi che, per il mio bene, fosse meglio stare a casa. Voi comunque mi conoscete: io sono molto riconoscente e soprattutto molto attaccato a questa maglia". 

Domani si aspetta che, oltre ai tre punti, si possa vedere qualcosa in più sul piano del gioco? 
"Sì, mi aspetto questo, perché è proprio ciò che è mancato. È mancato a Roma e soprattutto contro il Frosinone, ad eccezione di quei 15 minuti in cui la squadra ha giocato di reparto, mantenendo le distanze giuste, con la difesa alta e il pressing. Infatti, proprio in quei 15 minuti sono arrivati i due pali. Poi, però, la squadra si è allungata, le distanze sono diventate troppo ampie e c’è stata poca protezione a centrocampo. Tutti erano schierati davanti alla difesa, ma lo sai bene: se non c’è filtro a centrocampo, anche i difensori si trovano chiaramente in difficoltà. Mi aspetto quindi un salto di qualità in tutti i reparti, soprattutto in difesa e a centrocampo. In attacco, invece, abbiamo visto che Mastantuono è un giocatore pieno di talento. Contro il Frosinone gli è andata male, però anche il modo in cui riesce a liberarsi e a calciare in porta è un segnale positivo. In un paio di occasioni il pallone è uscito di pochissimi centimetri, poi ha preso un palo. Secondo me, appena aggiusterà la mira e troverà un po’ di continuità, da quel punto di vista possiamo stare tranquilli. Mi aspetto però una Fiorentina che giochi a calcio, perché, onestamente, nelle prime due partite — lasciando da parte Roma, dove siamo stati dominati sotto tutti i punti di vista — non si è vista quella squadra costruita anche per giocare a calcio. È chiaro che contro il Torino, per la squadra, per tutto l’ambiente e per i tifosi, ma soprattutto per Grosso, portare a casa una vittoria e tre punti è fondamentale. Altrimenti penso che si possa venire a creare una situazione molto precaria".

Come è uscita dal mercato questa Fiorentina? 
"Ho letto oggi i giudizi dei vari Sabatini e di altri addetti ai lavori di alto livello. Sabatini ha dato un 6. Per me, invece, questo è un mercato da 7 della Fiorentina, devo dirti la verità. Magari qualcuno mi potrà criticare, ma mi sembra che siano arrivati giocatori bravi, giovani e funzionali anche al calcio moderno. È vero, è andato via Kean, però questo lo sapevamo. Beto non è un giocatore qualunque. Sono andato anche a rivedermi i gol che ha fatto a Roma contro l'Alaves. È arrivato un buon centravanti, c'è Pellegrino che deve piano piano inserirsi ed è arrivato Gnonto, che è un giocatore che corre, dà fastidio agli avversari e si inserisce. A me piace come giocatore. Magari non sarà titolare tutte le partite, però è sicuramente una risorsa. Dire che la Fiorentina non abbia fatto un buon mercato, secondo me, è dovuto solamente al fatto che abbiamo perso le prime due partite. Solo per questo".

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