Lo Monaco: "Alla Viola serve un lavaggio del cervello. Manca l'anima guerriera"
Il direttore sportivo, Pietro Lo Monaco, è intervenuto Radio FirenzeViola nel corso di "Palla al centro" per parlare della situazione della Fiorentina: "Paratici non deve andare in panchina con Vanoli. L'allenatore non deve vedere ombre, deve avere le perosnalità per poter gestire la situazione. Le analisi e le correzioni si fanno dopo. La domenica la squadra deve sentire solo una persona. A Firenze non si fa altro che parlare di Paratici, eppure non ha mai vinto solo lui in prima persona. Solo una cosa che ho sentito è stata detta giusta 'bisogna giocare con la mentalità dell'ultima della classe, che deve guardare partita per partita e giocarsela minuto per minuto per salvarsi all'ultima giornata'. Bisogna inculacare nei giocatori l'anima guerriera, perchè non ce l'hanno".
Come è possibile che la Fiorentina non abbia un po' di malizia, di furbizia, l'ossessione del risultato?
"Bisognerebbe avere il sangue agli occhi, far scoppiare il pallone, invece è una squadra senza anima. Il compito di chi la guida è di inculcargli l'anima dentro altrimenti il rischio è serio. Bisognerebbe fargli fare il lavaggio del cervello dalla mattina dalla sera. Gli ostacoli vanno creati ad arte per essere superati altrimenti c'è appiattimento. I giocatori devono capire che si deve andare a fare la guerra, non una passaggiata. Il problema è la cultura. In Italia si allevano giocatori avariati, che non sanno cosa vuol dire sofferenza, sacrificio, stringere i denti e quando ci si trovano davanti, vanno in difficoltà".
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