Como-Fiorentina prendendo spunto da Palladino: cosa serve per tentare lo sgambetto
La partita contro il Como che la Fiorentina affronterà in trasferta sabato costringerà i viola a considerare gli avversari come una big del campionato. Lo dice la classifica, lo dice il rendimento degli uomini di Fabregas. Il pronostico sarà ovviamente sbilanciato verso i lagunari, anche perché in stagione, nei due confronti già andati in archivio, la Fiorentina è uscita sconfitta in entrambe le occasioni senza dare la sensazione di poter portare il risultato a casa.
Spunto Palladino
Ma l'ultimo Como-Fiorentina, ovvero quello della scorsa stagione, ha visto la squadra di Palladino superare gli avversari con un secco 2-0 e proprio da quel risultato la squadra di oggi dovrà prendere spunto. Molti giocatori non ci sono più, è bene ricordarlo, tra l'altro anche uno dei marcatori, ovvero Adli, ma l'idea di gioco potrebbe tranquillamente essere riproposta. La Fiorentina dell'anno scorso giocava da provinciale imponendosi regolarmente contro tutte le "grandi" del campionato e da lì, contro il Como, si potrebbe ripartire.
Il ruolo di Kean
Questo significa abbassare la difesa di qualche metro per aiutare Moise Kean ad avere più spazio in avanti. Chiedere a Fagioli di giocare spesso in verticale, anche con lanci di 30 metri, proprio con l'intento di cercare e trovare il taglio offensivo del numero 20. Anche perché, se c'è una cosa che il Como dei miracoli soffre, sono proprio i lanci alle spalle della difesa. Inutile immaginarsi una Fiorentina arrembante che esprime gioco con sicurezza, anche perché ogni volta che per dieci minuti dà la sensazione di poterlo fare, nei minuti successivi commette l'errore decisivo ai fini del risultato.
Il tempo è finito
E allora giocare più stretti, più bassi, più accorti. Lasciare sfogare la qualità avversaria e prenderli d'infilata con i tempi giusti per il contropiede. La Fiorentina sta meglio atleticamente anche della partita persa in Coppa Italia e anche questo può essere un tema favorevole alla squadra di Vanoli. Certo è che nessuno può immaginarsi di regalare la partita agli avversari solo perché più forti. Non c'è più tempo per lasciare per strada punti vitali per la corsa salvezza. Neanche a Como contro una delle squadre più in forma. Prendere spunto dal recente passato e dagli insegnamenti positivi dell'esperienza palladiniana può essere una chiave di volta per tentare lo sgambetto e recuperare un po' di terreno in questa lunghissima corsa salvezza.
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