L'appello di Santercole: "Stiamo vicini alla squadra. Deve crearsi una famiglia"
Così l'ex dirigente della Fiorentina, Simone Santercole a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio": "La cosa che mi colpisce è che Vittorio quando prese la Fiorentina aveva 43 anni e Giuseppe Commisso ne ha 45 e un altra cosa che li accomuna è la loro energia. Anche nella nostra direzione quando eravamo in una situazione difficile ci stringevamo per affrontarla. L'appello che faccio è quello di stare attorno alla squadra e fare gruppo, perché si deve venire a creare una famiglia, così si affrontano le difficoltà, senza questo sentimento si rischio lo sfilacciamento. Tutta la nostra gestione è stata improntata su questo. Vorrei dare un grande abbraccio a Giancarlo Antognoni, unico grande dieci. Paolo quando è venuto da noi era sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. Un professionista serio. Gli faccio il mio in bocca al lupo".
Vedi delle similitudine anche a livello caratteriale tra Cecchi Gori e Giuseppe Commisso?
"Per me è difficile trovare delle similitudini perché non conosco bene Commisso a differenza di Vittorio. La loro analogia è che entrambi hanno avuto due padri ingombranti. L’unica cosa che non deve fare è cercare di emulare il padre strafando. Non deve fare una rovesciata da metà campo, può fare anche un semplice passaggio rasoterra".
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