Grassia: "Di Bello è da cacciare. Per vedere il fuorigioco di Pongracic hanno usato il Commodore 64"
Filippo Grassia, opinionista di Radio Rai, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio" commentando così la sconfitta della Fiorentina contro il Como (3-1 per i lombardi al Franchi), partendo dal discusso episodio dell'1-0 del Como, con la rete di Liberali viziata da un possibile fallo a inizio azione di Milla: "Di Bello, Paterna e Pezzuto non sono da bocciare, sono da cacciare. Ci sono stati due episodi clamorosi in questo fine settimana: il primo nella partita di Bologna, in cui non è stato concesso un rigore all'Inter per il fallo su Thuram, ammonito per simulazione per altro; e il secondo riguarda Fiorentina-Como e il fallo di Milla. Io trovo assurdo che siano inseriti nella squadra Var ex arbitri che hanno diretto pochissime partite di Serie A. Vi voglio dire che Gariglio, il Var di Bologna-Inter, ha diretto tre gare in A. Paterna, che non è intervenuto sul fallo clamoroso di Milla, ha diretto una partita in Serie A.
Com'è possibile che due ex arbitri dismessi per motivate ragioni tecniche possano diventare varisti? Ho parlato con l'Ad della Lega Serie A De Siervo e gli ho presentato questo problema. Ci vogliono persone più esperte. Poi sull'altra situazione, quando in occasione del 2-2 di Pongracic poi annullato non funzionava il fuorigioso semiatuomatico, hanno lavorato con il Commodore 64, c'è una differenza enorme e c'è un margine di errore molto ampio".
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