De Sinopoli (ATF): "Scontri? Si possono prevenire: vi spiego come"
Federico De Sinopoli, presidente dell'ATF, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola nel corso di "Palla al Centro" per parlare degli scontri avvenuti sull'A1 tra i tifosi viola e romanisti e la conseguente sentenza del Viminale che ha portato al divieto delle trasferte fino a fine stagione per entrambe le tifoserie: "Stiamo valutando in queste ore di presentare un ricorso anche se manca il dispositivo al quale poi richiamarci per effettuarlo. Il dispositivo è stato annunciato ma manca l'ufficialità. Ci sono delle absi sulle quali fondare l'appello. Vediamo a cosa porterà".
A livelli di avvocati, si potrebbe percorrere una strada in comune insieme alla Roma?
"Non lo so dire. I tifosi della Roma stanno valutando quali percorsi prendere. Noi dobbiamo tutelare noi stessi e non pensiamo fare cose a nome di altri anche eprchè questo provvedimento viene sparato nel mucchio un po' così a casaccio. Per quello che riguarda la Fiorentina vogliamo salvare il salvabile".
Come valuta la sentenza del Viminale?
"La punizione può essere valutata come severa. Comprendo anche le esigenze del ministero degli interni perchè in qualche maniera deve far fronte alla situazione. Però penso che talvolta ci potrebbe essere un posizionamento migliore degli uomini che ci sono a disposizione. Se ci sono delle tifoserie che fanno lo stesso percorso basterebbe dislocare gli uomini in maniera funzionale. Quando vengono decisi gli orari delle partite potrebbe essere tenuto in considerazione anche questo aspetto. Invece non viene fatto. Poi capisco che comandano le televisioni però questo aspetto potrebbe essere tenuto presente. Ognuno nel nostro piccolo potrebbe fare di più, prevenendo".
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