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Comotto: "Mia madre stava male, Commisso mi chiamò. Crisi? Una concatenazione di eventi"

Comotto: "Mia madre stava male, Commisso mi chiamò. Crisi? Una concatenazione di eventi"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 15:10Radio FirenzeViola
di Matteo Luconi

Gianluca Comotto, ex difensore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione "Viola amore mio": "Il mio ricordo di Commisso è di una persona che a primo impatto, ti incuteva un po' di timore reverenziale perché era appunto una persona di spessore poi parlandoci capivi e trovavi una persona buona nel nel profondo e lo si capiva immediatamente. Ne ho avuto la prova poi durante il Covid quando lavoravo per la Fiorentina. In quel periodo mia mamma prese il Covid, non stava molto bene e non so come fu possibile ma ricevetti una telefonata dall'America in cui Commisso si sincerava delle condizioni di mia madre. Era una persona molto attenta ai suoi dipendenti, molto vicina a tutte le persone della Fiorentina perché li riteneva la sua famiglia, riconosceva il suo spessore".

Secondo lei il rendimento della squadra possa anche essere dovuto dalla mancanza del presidente a Firenze?
"Io dico che ne sono successe tante alla Fiorentina tra cui la scomparsa di una figura che stesse a Firenze in assenza di Commisso, ovvero Joe Barone. E' stata promossa una persona che faceva un altro mestiere pur essendo una persona di valore, un lavoratore ma non è un direttore generale con compiti anche tecnici. Con le difficoltà che ha avuto Commisso non si è potuto intervenire. Quindi si sono incatenate delle cause che hanno portato alla crisi della Fiorentina. Per me ciò che è successo non è dovuto al mercato sbagliato ma a una gestione che non era quella giusta per i motivi elencati".