Avv. Alfano sul blocco delle trasferte: "Provvedimento troppo duro: vi spiego"
L'avvocato Mattia Alfano è intervenuto a Radio FirenzeViola durante la trasmissione "Viola Amore Mio" per parlare della sentenza emessa dal Viminale dopo gli scontri avvenuti in A1 tra tifosi della Fiorentina e della Roma e che hanno portato al divieto delle trasferte fino a fine stagione per entrambe le tifoserie: "Mi preme dire che è estremante grave il provvedimento ma anche la condotta dei gruppi dei tifosi che hanno creato oltre a un evidente motivo di imbarazzo, hanno creato anche un problema di oggettivo pericolo per la comunità. Creare confusione in autostrada può colpire centinaia di utenti di quel tratto e ha creato pericolo anche per se stessi. Mi aspettavo un pugno duro da parte del Viminale perché questo è l'indirizzo e l'orientamento che si sta assumendo ultimamente. Non credevo però che si adottasse un provvedimento di simile gravità".
Secondo lei è vero che a complicare l'esito del provvedimento abbiano contribuito i precedenti delle due tifoserie?
"Certamente può aver contribuito. Quando vengono presi questi tipi di provvedimenti si cerca di dare un messaggio generalizzato. Il fatto che sia successo in autostrada, che sia stato ripreso nei social, il fatto che ci sia stata una forte presa di posizione anche del sindacato della Polizia che aveva chiesto lo stop alle trasferte, certamente ha influito perché nel concetto di ordine pubblico rientrano tante tipologie di sensibilità che poi vanno a contribuire nel provvedimento adottato".
Si può trovare un modo per punire solo i colpevoli della vicenda?
"Quando le cose succedono negli stadi o nelle prossimità degli stessi un controllo per cui si arriva al singolo. I questo caso tutto è reso complicato dal luogo in cui è successo. Sicuramente gli accertamenti verranno fatti e saranno individuati una parte dei responsabili. Non credo verranno individuati tutti. Il diritto per essere apprezzato non deve essere solamente punitivo, ma deve dare anche un messaggio. La tifoseria se viene colpita anche in maniera pesante riesce ad autoregolamentarsi. C'è un sistema di autocontrollo imposto dai senatori della curva che certamente riesce a controllare le teste calde. Però se il messaggio e la risposta da parte dello stato è abnorme, il rischio è che questo messaggio non venga colto dalla quella frangia del tifo che è sana che potrebbe contenere chi ha dato origine a questo episodio. Credo che un provvedimento doveva essere preso quando succedono questi fatti perché l’orientamento è subire tutta la tifoseria. Un esempio sono i fatti di Salerno. Siamo abituati purtroppo ad essere colpiti tutti dal comportamento di pochi. Questo succede con tutti i gruppi dei tifosi. Se fossero state bloccate le trasferte per 1-2 mesi si poteva anche cogliere un messaggio. Bloccare per tutta la stagione rischia di essere letto come un provvedimento talmente ingiusto tale da portare contrapposizione totale anche da quella frangia del tifo".
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