Aleandro Rosi: “Nicola un motivatore nato. La Fiorentina deve vincere e basta”
Aleandro Rosi, ex terzino tra le alte di Roma, Fiorentina e Perugia, è intervenuto oggi a Radio FirenzeViola nel corso di Viola Weekend per commentare le ultime notizie legate alla squadra di Vanoli in vista dello scontro diretto con la Cremonese di Nicola, tecnico che Rosi ha avuto nel corso della sua esperienza a Crotone.
La Fiorentina affronta la Cremonese, che dopo un ottimo inizio di stagione è precipitata in classifica. Che momento è per la squadra e per Nicola?
"A Crotone ho vissuto la prima grande salvezza di Nicola ed è stata davvero un’impresa, quasi un miracolo calcistico. È un’annata che porterò sempre dentro. Per quanto riguarda la Cremonese, erano partiti fortissimo e stavano nelle prime posizioni, ma si sapeva che alla lunga avrebbero dovuto lottare per la salvezza. Forse la difficoltà di Nicola è che di solito le sue squadre fanno i punti decisivi nel finale di stagione, mentre stavolta li ha fatti più all’inizio e ora si trova a dover gestire una fase diversa dal solito. Però lo conosco: è un grande motivatore, uno che dal punto di vista umano ti trasmette tantissimo. Non inventa chissà quali rivoluzioni tattiche, ma dà idee chiare e soprattutto crea un grande gruppo. Sono convinto che insieme al suo staff troverà il modo di uscire da questo momento".
Che partita si aspetta a Cremona? La sorprende vedere una Fiorentina così in difficoltà?
"Sinceramente penso che nessuno si aspettasse una Fiorentina in questa situazione. È un peccato anche per il calcio italiano, perché è una società che negli ultimi anni ha investito tanto e che merita palcoscenici più importanti. Ricordo che quest’estate, mentre facevo il corso allenatori, sono andato a vedere un’amichevole tra Fiorentina e Carrarese: già allora quella Fiorentina con il 3-5-2 non mi aveva fatto una grande impressione. Era calcio d’agosto, quindi conta fino a un certo punto, però non avevo avuto la sensazione di vedere una squadra pronta. Per lunedì mi aspetto una partita in cui la Cremonese considererà il pareggio un risultato prezioso, mentre la Fiorentina deve fare la Fiorentina: per me deve vincere".
Da ex terzino, come giudica le difficoltà dei laterali viola, in particolare Dodo e di Fortini?
"Non seguo la Fiorentina ogni settimana, ma posso parlare per esperienza. Quando giochi da esterno in una difesa a cinque sei più alto sul campo e spesso hai meno spazio per sviluppare il tuo gioco. Io, ad esempio, rendevo meglio partendo da dietro in una linea a quattro: potevo dare palla e attaccare lo spazio. In un 3-5-2 magari hai meno riferimenti davanti per dialogare o per fare una sovrapposizione. Con la difesa a quattro, invece, hai più campo e più tempo per giocare. Questo può spiegare perché alcuni esterni rendano meglio in un sistema rispetto a un altro. Poi c’è anche la pressione: Firenze è una piazza importante, come Roma. Quando vinci è tutto perfetto, quando perdi diventa subito difficile. Ed è normale che la gente si aspetti molto di più da una squadra come la Fiorentina".
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