Dagli inviati

Viviano: "Gud alla Lazio scelta poco intelligente. Beto serviva alla Viola"

Viviano: "Gud alla Lazio scelta poco intelligente. Beto serviva alla Viola"
Oggi alle 13:15Primo Piano
di Redazione FV
fonte da Milano - Pietro Lazzerini

Emiliano Viviano, presente alla postazione di Radio FirenzeViola allestita all’Hotel Sheraton di Milano in occasione dell’ultimo giorno di calciomercato, ha fatto il punto sul momento della Fiorentina, soffermandosi sulle ultime operazioni, sulle difficoltà emerse nelle prime giornate e sulle possibili scelte del club viola.

Njie, Gnonto e Beto: una tripletta accompagnata dalla cessione di Kean. Quanto la convincono queste operazioni?
"Mi convincono. Credo però che, se Gudmundsson dovesse davvero andare via, mancherebbe ancora un altro calciatore con le caratteristiche di Njie: un elemento che abbia gamba e cambio di passo. Anche Gnonto possiede queste qualità, ma sul lungo l’unico con una vera accelerazione sarebbe Njie. Per questo mi aspetto che venga completata anche l’altra corsia. Mastantuono lo vedo come alternativa a Gnonto, anche se quest’ultimo può giocare pure a sinistra, come ha fatto al Leeds. Beto, lo dico sinceramente, non è il mio attaccante preferito, ma credo che servisse. Con la cessione di Kean la Fiorentina aveva perso determinate caratteristiche e quindi sono contento anche del suo acquisto. Adesso bisogna riuscire a mettere insieme tutti questi calciatori".

Ha detto che questa rosa è formata da tanti calciatori di talento, ma che non è ancora una squadra di talento...
"Per il momento non è stata una squadra. Ho guardato le prime due partite e non sono ancora riuscito a capire che cosa voglia fare la Fiorentina. L’ho vista larga, lunga e scollegata. Contro il Frosinone è stata anche sfortunata e la partita avrebbe potuto avere un esito diverso, visto che ha colpito due pali. Tuttavia non è il risultato a preoccuparmi, quanto il fatto di non aver visto un lavoro chiaro e riconoscibile".

L'hanno convinta le scelte compiute nelle prime due giornate?
"Non del tutto. Nella prima partita la Fiorentina ha giocato con Dodo, Ranieri e Joao Mario, mentre nella seconda con Jimenez, Pongracic e Valdepenas. All’esordio il regista è stato Fagioli, nella gara successiva Oulai. Atta prima è stato impiegato da esterno alto e poi da mezzala. Gudmundsson, che oggi sembra destinato alla Lazio, è partito titolare. Secondo me c’è ancora un po’ di confusione".

Come giudica l’impiego di giocatori coinvolti nelle trattative di mercato?
"A me non piace quando vengono utilizzati calciatori che sono sul mercato o in procinto di partire. Il Frosinone, per esempio, nelle prime due giornate non ha schierato il suo miglior giocatore proprio perché al centro di alcune voci. In questo modo si riesce anche a comprendere meglio l’indirizzo della guida tecnica. Se Dodo non rientra nei piani, perché deve giocare? Se poi rimane, lo reintegri, lo riporti al livello degli altri e giustamente torni a impiegarlo. Alcune scelte, fino a questo momento, non le ho capite. Dodo, tra l’altro, è un caso particolare perché probabilmente resterà alla Fiorentina".

Che cosa pensi della cessione di Gudmundsson alla Lazio?
"Sono molto interessato a questa vicenda. La Lazio sta facendo mercato anche grazie alla disponibilità degli altri club. Se il Como, per la Fiorentina, non rappresenta una concorrente diretta, la Lazio potrebbe invece esserlo. Per questo regalare Gudmundsson ai biancocelesti non mi sembrerebbe la scelta più intelligente. Anche l’ipotesi Cancellieri, sinceramente, non mi convince fino in fondo".