Firenze non è stata (ri)costruita in un giorno: il progetto Fiorentina secondo Paratici
Alla fine nella tanto attesa conferenza stampa dopo il viaggio negli USA, Fabio Paratici non poteva dire molto di più. Con un calciomercato - parola che però il nuovo direttore sportivo rifugge - tutto da scoprire e una società in via di ricostruzione, l'ex dirigente di Sampdoria e Juventus ha scelto di tenere le carte scoperte sulle strategie pratiche per costruire la sua vera Fiorentina. Si è parlato molto di obiettivi programmatici ma si è scelto di non dire quali sono le idee sui singoli calciatori, tranne forse Dodo per il quale quella frase, "ha 28 anni e determinate ambizioni" fa capire quale sarà il futuro del brasiliano, lontano da Firenze.
Nessun riferimento sul budget
Alle varie domande su quanto potrà spendere in questo mercato, Paratici ha sempre rispedito al mittente dicendo da una parte che "il budget non è dato solo dal mercato, ma da una totalità del club, tra entrate, uscite, lo stadio e il commerciale... E' un insieme di cose" e poi che "se hai 60 giocatori sotto contratto o si vendono o devi costruire un altro centro sportivo". Una melina per non far capire anche alle altre società quanto effettivamente la Fiorentina potrà spendere in estate, ma anche una presa di coscienza che prima di poter investire cifre importanti ci sarà bisogno di snellire il parco giocatori.
Le ambizioni
La parte che più può far ben sperare i tifosi della Fiorentina è legata alle ambizioni di Paratici, dichiarate apertamente: "Dico che io ho una mentalità competitiva e non accetto di arrivare settimo-ottavo per 4-5 anni, accetto di arrivare una volta 14esimo per ripartire". Una rottura con il passato recente che fa immaginare un progetto ("competitivo e duraturo", come sottolineato a più riprese)
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