De Gea senza mezzi termini: "Eravamo morti, Vanoli ci ha riportato in vita"

De Gea senza mezzi termini: "Eravamo morti, Vanoli ci ha riportato in vita"FirenzeViola.it
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di Redazione FV

"Eravamo morti, era una situazione disperata e Vanoli ci ha riportato in vita". Parole forti firmate David De Gea. Il capitano della Fiorentina, intervistato oggi da La Gazzetta dello Sport, non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione che ha vissuto lo spogliatoio viola durante questa stagione, rivitalizzata dall'attuale allenatore: "Non c’è una spiegazione. Siamo partiti male e ci siamo messi addosso tanta pressione. È stata dura anche per me, che per la prima volta mi sono trovato a lottare per la salvezza. I giovani hanno patito di più, in queste situazioni bisogna essere forti mentalmente. Anche io non sono stato al top, ma non mi sono abbattuto: lavorare è l’unico modo per uscirne".

Questa l'analisi dello spagnolo sulla fase più dura dell'anno: "Il momento più difficile è stato a fine 2025, quando eravamo ultimi, non vincevamo una partita e le statistiche dicevano che nessuno nella nostra situazione si era mai salvato. Lì ero preoccupato:mi sentivo dentro un incubo. Ora però siamo migliorati in tanti aspetti e siamo ancora incorsa in Conference, ma dobbiamo continuare a lavorare duro", la descrizione più accurata della stagione, a detta del portiere.

Che poi fa una digressione su Paolo Vanoli, l'uomo che anche secondo De Gea avrebbe cambiato le cose: "Sono arrivati nuovi giocatori che ci hanno dato energia ma va sottolineato il grande lavoro del tecnico. Eravamo morti, era una situazione disperata e Vanoli ci ha riportato in vita. E Paratici è molto presente: ama parlare con noi e seguire gli allenamenti. Sta facendo un grande lavoro. Ringrazio anche il dg Ferrari, la società e Goretti che mi sono stati vicini".