VIOLA PARK, GLI STEP: PRIMA I GIOVANI, PER ULTIMO IL MINI-STADIO. NOMI E RUSPE...

07.09.2021 19:30 di  Luciana Magistrato   vedi letture
VIOLA PARK, GLI STEP: PRIMA I GIOVANI, PER ULTIMO IL MINI-STADIO. NOMI E RUSPE...

La visita di questa mattina al Viola Park è servita al presidente Commisso, aiutato dall'architetto Casamonti, per spiegare alla stampa i prossimi step di un progetto che, dopo alcuni intoppi burocratici, il ritrovamento di reperti archeologici che hanno costretto a delle modifiche e il timore di una sospensione a causa del ricorso di Italia Nostra, ora sembra andare spedito. Le strutture crescono a vista d'occhio grazie al lavoro della ditta di Giovanni Nigro e i padiglioni sui quali si stanno concentrando gli operai sono tre, quello delle giovanili, quello delle donne e il media center, i più vicini all'ingresso principale. In particolare all'inizio della prossima stagione la Fiorentina spera di portare le giovanili nel nuovo centro sportivo, ad allenarsi e a dormire visto che per ora la Fiorentina si appoggia ad una struttura esterna e li porta a giocare in più campi sparsi per Firenze. Un passo importante che già era nelle intenzioni della vecchia proprietà, per dare al settore giovanile delle strutture proprie. Lo step che impresa e Fiorentina si sono dati è infatti di 15 mesi dalla Primavera scorsa.

Dopo i tre padiglioni si procederà a quello per la Prima squadra, entro 18 mesi fino ad arrivare alla festa di natale che il presidente vorrebbe fare proprio al centro sportivo così da inaugurarlo. Tutti hanno un seminterrato con gli spogliatoi, un piano con la palestra e uffici e uno con le camere: nei rispettivi padiglioni saranno 30 a disposizione dei giovani, 20 per il femminile e 28 per la prima squadra maschile per complessivi 150 posti, così da poter fare il ritiro nel centro sportivo. Restando al giovanile il padiglione è stato diviso in due da una piazza che coprirà così i resti ritrovati. Tra l'altro c'è ancora la tenda degli archeologi che si occupano dei ritrovamenti (poi portati in Sovrintendenza). La divisione del padiglione, secondo la stima dell'architetto Casamonti ha fatto lievitare i costi da 70 a 87 milioni. Ogni padiglione avrà davanti il campo di allenamento così da uscire dalla struttura e ritrovarsi subito in campo che per i giovani saranno sintetici.

La settimana scorsa Commisso e sua moglie sono stati anche al Vivaio Vannucci a scegliere le piante: saranno piantumate tra breve 795 piante tra ulivi e alberi da frutta così da superare quota mille. Ci sarà poi un grande centro medico con sotto la piscina, sopra la palestra e uffici. E la cappella che chissà non diventi un luogo dove si possano celebrare i matrimoni (l'idea c'è). Per la regimazione delle acque le strutture hanno forme ad hoc e un laghetto con al centro una fontana con getti d'acqua che si alzeranno fino a 20 metri soprattutto in clima di festa. La villa dove ci sarà il consiglio di amministrazione e la sede è pressoché pronta, con tanto di porte e interruttori "gigliati", manca solo l'arredo.

L'ultimo step riguarderà i due mini-stadio che la Fiorentina affronterà quando sarà pronto il parcheggio scambiatore della tramvia che servirà anche per il Viola Park. Il Comune di Bagno a Ripoli sta chiudendo per l'esproprio del terreno sul quale poi nascerà, e c'è ottimismo che entro il 2022 sia terminato mentre per la tramvia ovviamente ci vorrà ancora un po'. Ma Commisso guarda orgoglioso la sua creatura per ora piena di gru, ben sette. Ma assicura come battuta: "Le abbiamo messe dopo e le leveremo prima di quelle agli Uffizi" scherza. Dopo la visita del presidente della Federcalcio Gravina e della Lega Dal Pino, verrà a vedere il Viola Park anche il presidente del Coni Malagò nei prossimi giorni. Il tema delle infrastrutture nello sport è caldo da sempre perciò la Fiorentina è giustamente orgogliosa di avere un centro sportivo unico, donne comprese, e dunque motivo d'attenzione. A proposito del nome Viola Park, anche i padiglioni avranno un nome, magari relativo allo sponsor o a componenti della famiglia. Per ora la chiesa e l'olio prenderanno il nome da Caterina Commisso, che segue il marito passo dopo passo in questo percorso viola, per il resto c'è tempo.